L’arte della Guerra: 行军篇 Movimento delle truppe

行军篇 Movimento delle truppe

La prima parte di questo capitolo è dedicato all’analisi dei movimenti delle truppe in relazione al tipo di territorio da attraversare. Anche se questi paragrafi possono sembrare molto specifici alla guerriglia e di poca utilità nella vita quotidiana, ricordiamo che i principi generali sono tuttavia validi. Per esempio in generale bisogna evitare di attraversare un territorio che consenta riparo e nascondiglio al nemico, e questo vale anche nel campo degli affari, nelle difese legali e nella sicurezza personale.

Segue quindi un’analisi della situazione della parte avversaria utilizzando gli indizi forniti dal nemico stesso in maniera più o meno volontaria.

Gli ultimi quattro paragrafi sono molto significativi; in essi si espongono concetti importanti riguardanti il controllo delle truppe, concetti che sono stati ripresi più volte nel corso della Storia e che ancora oggi sono di estrema utilità per capire certi atteggiamenti nella società cinese contemporanea.

Sun Zi afferma l’importanza di saper bilanciare premi e punizioni, e di instaurare il regime di punizioni solo dopo che si sia sviluppato l’attaccamento delle truppe verso il generale. Il senso di questo singolo paragrafo è inciso molto profondamente nel quotidiano della Cina, e ben lo può capire chiunque sia stato a contatto con una moderna realtà produttiva cinese, tipicamente regolata proprio da sistemi di premi e punizioni.

孙子曰:凡处军相敌,绝山依谷,

  1. Sun Zi disse: per quanto riguarda l’acquartieramento delle armate e l’osservazione dei movimenti del nemico, meglio attraversare velocemente le montagne, e sostare nei paraggi delle vallate.

In questo contesto “acquartierare” è da intendersi come il trovare dei luoghi per rafforzare la posizione dell’esercito.

视生处高,战隆无登,此处山之军也。

  1. Accamparsi in posti alti, dove il sole non sia bloccato. Evitare di ingaggiare battaglia in salita, specialmente se il combattimento si svolge in montagna.

绝水必远水,

  1. Dopo avere attraversato un fiume, è necessario allontanarsene al più presto.

客绝水而来,勿迎之于水内,令半而击之

  1. Quando un’armata nemica attraversa un fiume nel corso della sua avanzata, non bisogna avanzare per incontrare il nemico a metà guado. È meglio lasciare passare metà armata, quindi sferrare l’attacco.

欲战者,无附于水而迎客

  1. Quando si è ansiosi di combattere, non bisogna andare ad incontrare l’avversario vicino ad un fiume che il nemico debba attraversare.

视生处高,无迎水流,此处水上之军也。

  1. Meglio ormeggiare le proprie imbarcazioni più in alto del nemico, in favore di sole. Non bisogna muoversi a sfavore di corrente per incontrare il nemico. Questo è per quanto riguarda la guerra fluviale.

绝斥泽,亟去无留,

渔歌子 Canzone del pescatore

Ripropongo qui una serie di traduzioni di poesie che in passato erano apparse su di un sito con il quale avevo collaborato.

Avevo anche raccolto il tutto in un ebook, che ora sto rimettendo in ordine con dei nuovi contenuti, e che poi metterò online.

张志和 Zhang Zhihe (Zhāng Zhìhé, 732—774 D.C.)

Zhang Zhihe seguì i principi del taoismo per tutta la sua vita. La sua poesia inneggia all’armonia del cosmo e all’integrazione tra natura ed essere umano.

Superò gli esami imperiali a sedici anni ed ebbe per breve tempo un incarico ufficiale. Presto venne bandito e sollevato dall’incarico, e poi perdonato e richiamato alla capitale.

Nelle sue vicessidutini vide la conferma della vanità della vita mondana e reagì ritirandosi a vivere tra laghi e fiumi, preferendo la libertà di una vita semplice in linea con i suoi principi.

渔歌子 Canzone del pescatore

西塞山前白鹭飞,
桃花流水鳜鱼肥。
青箬笠,绿蓑衣,
斜风细雨不须归。

Xi sāi shān qián báilù fēi, Táohuā liúshuǐ guì yú féi.
Qīng ruò lì, lǜ suōyī, Xié fēng xì yǔ bù xū guī.

Gli aironi volteggiano dinanzi alla montagna Sai,
i peschi fioriscono rigogliosi, le verdi acque scorrono,
i persici sono abbondanti.
Con il cappello di bambù e la mantella d’erba,
una leggera brezza sulla pioggerella sottile, perché tornare a casa?

La poesia è ambientata nella stagione della pesca di primavera, nelle regioni a sud dello Yangtze dove sono abbondanti laghi e corsi d’acqua. Il pescatore si trova nei pressi della montagan Xi Sai, in quella che oggi è la regione dello Zhejiang.

È vestito di una mantella di paglia e ha un cappello di bambù sul capo; una combinazione che fino a pochi decenni fa era comune nella Cina rurale.

L’immagine degli aironi volteggianti sullo sfondo della montagna introduce sin dall’inizio un’atmosfera di calma e rilassatezza, preludio al quadretto del pescatore circondato da fiori e abbondanza.

Gradevole il contrasto di colori tra i fiori di pesco rosa e le acque verdi, che suggeriscono la bellezza dello scenario della regione.

Viene da invidiare questo pescatore, in un ambiente del genere, rinfrescato da pioggerella e brezza nei suoi abiti da lavoro. Non c’è da stupirsi se anch’egli, rapito dallo scenario, non abbia voglia di tornare a casa.

L’espressione dell’ultima strofa, “斜风细雨” (xié fēng xì yǔ) si usa ancora oggi per indicare la leggera brezza che accompagna una pioggia sottile.

Arte della Guerra 2

Prosegue la serie sull'”arte della Guerra” iniziata con il primo post.

行军篇 Movimento delle truppe

  1. 绝斥泽,亟去无留,

    Quando si devono attraversare paludi, la sola preoccupazione deve essere di attraversarle il più in fretta possibile, senza nessun indugio.

  2. 若交军于斥泽之中,必依水草而背众树,此处斥泽之军也。

    Se si è costretti al combattimento entro ad una palude, bisogna fare in modo di avere acqua ed erba nelle vicinanze, e una macchia di alberi dietro di sé. Questo è per quanto riguarda il combattimento nelle paludi.

  3. 平陆处易,右背高,前死后生,此处平陆之军也。

    In terreni piatti ed asciutti bisogna assicurarsi una posizione accessibile, con declivi sulla destra e sul retro, in modo che il pericolo sia davanti, e la salvezza dietro. Questo è per quanto riguarda la battaglia su terreni piatti.

    A quell’epoca il lato destro di un esercito era il più vulnerabile alle frecce, dato che lo scudo si portava con la sinistra.

  4. 凡此四军之利,黄帝之所以胜四帝也。

    Queste erano le quattro discipline militari che permisero all’Imperatore Giallo di conquistare le Quattro Nazioni.

    Le quattro discipline sono rispettivamente quanto esposto riguardo a montagne, fiumi, paludi e pianure.

    黄帝Huáng Dì”, l’imperatore Giallo, regnò tra il 2697 e il 2597 a.C.

    Figura di importanza fondamentale nella cultura cinese, gli è riconosciuto il merito di aver concepito e realizzato l’unificazione della Cina sotto un grande impero. Per questi motivi è considerato il padre spirituale di ogni cinese.

    Sulle “Quattro Nazioni” citate nel paragrafo, i commentatori sono piuttosto divisi. Letteralmente i caratteri 四帝 (sì dì) significano “Quattro Imperatori” o “Quattro Imperi”; citiamo qui l’interpretazione più accreditata tra le pubblicazioni moderne, in base alla si tratterebbe di un elemento della cosmogonia Taoista rappresentante simbolicamente rappresenta la totalità del creato.

    Con questa frase Sun Zi avrebbe voluto dire che l’Imperatore Giallo aveva conquistato “i quattro angoli del Creato”, quindi tutto ciò che era da conquistare, creando il primo nucleo della Cina unita.

    Tra gli altri suoi numerosi conseguimenti, egli fu il primo a scrivere di arte militare, e anche per questo Sun Zi lo ricorda.

  5. 凡军好高而恶下,贵阳而贱阴,

    Tutti gli eserciti preferiscono terreni elevati ai bassipiani, e clima soleggiato piuttosto che umido.

    In alcune traduzioni si trova che il carattere (yáng) qui sia da intendere come “apertura, potenza”, e (yīn) sia il suo complemento e opposto. Abbiamo preferito comunque continuare con l’interpretazione che abbiamo dato nel capitolo 1, cioè “sole” e “umido”.

  6. 养生而处实,军无百疾,是谓必胜。

    Avendo cura dei propri uomini, e accampandosi su terreni elevati, le truppe saranno libere da ogni disagio, e questo porterà alla vittoria.

  7. 丘陵堤防,必处其阳而右背之,此兵之利,地之助也。

    Quando si giunge ad una collina bisogna occupare il lato soleggiato, con il declivio alla propria destra, dietro. Così si otterrà il bene dei propri soldati e si potranno utilizzare i vantaggi naturali del territorio.

    Sistemando le truppe in posizione elevata, al momento della battaglia la propria avanzata sarà certamente favorita. In questo paragrafo viene illustrato come sia opportuno sfruttare immediatamente dei vantaggi offerti dalle caratteristiche naturali del territorio.

ciccioni

Ammettiamolo: prendere l’aereo è una seccatura di proporzioni disumane.

Fosse solo l’aereo in sé, vabbé, passi, potrebbe anche andare. In fondo è molto simile ad un pullman, con in più la possibilità di vedere qualche paesaggio interessante, e ti danno pure qualcosa da mangiare.

Purtroppo quanto ci potrebbe essere di positivo viene invariabilmente rovinato dal fattore umano, in primis i vicini di posto.

Personalmente le ho provate tutte: prendere il posto il più avanti possibile, o dietro; corridoio, finestrino, vicino ai bagni; mi manca solo di sedermi in braccio ad una hostess ma non penso che mi lascino (e forse anche la moglie avrebbe qualcosa a ridire). Sta di fatto che dovunque decida di mettermi immancabilmente piombano sulla scena gli altri scellerati protagonisti della tragedia.

Il più pericoloso è il ciccione russatore. Sono praticamente certo che esista una associazione segreta di ciccioni che tiene sotto controllo i miei spostamenti. Appena faccio il click per prenotare un volo, da qualche parte in una stanza in penombra suona un allarme. Uno di questi lardoni si sveglia di botto e istantaneamente prenota un posto vicino al mio. Questi plantigradi trascorrono i giorni immediatamente precedenti al volo in una veglia forzata, di modo che non appena toccano il sedile crollano come ippopotami fulminati da un fucile da caccia grossa.

Due sono i principali strumenti di tortura di questi terribili personaggi: 1) russano come la proverbiale segheria e 2) tentano sempre di crollarmi addosso.

Una volta sulla tratta Cina-Italia mi è toccato quello che penso essere il cinese più grasso che abbia mai visto. Una vera montagna d’uomo, fosse stato giapponese avrebbe potuto fare il lottatore di sumo professionista. Ha incominciato a russare già mentre sistemava la borsa nella cappelliera e poi si è svegliato solamente quando era ora di mangiare, mettendo in difficoltà la hostess che alla domanda “Pollo o manzo?” si è sentita rispondere “Tutti e due. Tre. Di ognuno.” Dopo avere divorato tutto ha lasciato cadere il vassoio di plastica ormai rovinato dai segni dei suoi denti ed è crollato di schianto, nuovamente addormentato. Come una umana torre pendente ha ripreso a strabordare dalla mia parte, costringendomi ad un certo punto a prenderlo a gomitate per paura che mi soffocasse sotto il suo peso. Un incubo.

Sono sicuro che sia un complotto perché una volta è successo che uno di questi pachidermi probabilmente non aveva sentito l’allarme e non aveva fatto in tempo a prendere il posto vicino al mio. Passando vicino mi ha guardato con una faccia tutta stizzita e si è messo un paio di posti più avanti, comunque con la testa tutta storta in modo che potessi sentire chiaramente i suoi grugniti e mostrarmi tutti i particolari delle bolle che faceva dal naso.

Recentemente però ho trovato un metodo per evitare tutti questi fastidi e cioè: faccio il check-in online il giorno prima per scegliere i posti, e poi poche ore prima di partire rientro sul sito e li cambio.

Fino a che non mi scoprono, volo tranquillo.