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	<title>itariajin</title>
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	<description>My life in China</description>
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		<title>amore amaro</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la poesia di Aprile su China Files!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la <a href="http://www.china-files.com/it/link/17088/classica-mente-amore-amaro">poesia</a> di Aprile su <a href="http://www.china-files.com">China Files</a>!</p>
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		<title>cartello</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 03:41:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Life in China]]></category>
		<category><![CDATA[cartelli stradali]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo me questo cartello è semplicemente fantastico&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me questo cartello è semplicemente fantastico&#8230;</p>
<p><center><img src="/pics/wp/1902/cartello.jpg" alt="cartello" width=500/></center></p>
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		<title>vino</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life in China]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[miracoli cinesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto di cappello ai signori Rotschild di Château Lafite! I Rotschild sono noti per saper trasformare in oro tutto quello che toccano, e infatti nell&#8217;avito castello nelle campagne del Bordeaux questi nobili signori fermentano con perizia uno dei migliori vini del mondo, il Château Lafite Rothschild. Una premessa: l&#8217;ufficio dell&#8217;Industria e del Commercio ha constatato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto di cappello ai signori Rotschild di <a href="http://www.lafite.com/eng">Château Lafite</a>!<br />
I <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rotschild">Rotschild</a> sono noti per saper trasformare in oro tutto quello che toccano, e infatti nell&#8217;avito castello nelle campagne del Bordeaux questi nobili signori fermentano con perizia uno dei migliori vini del mondo, il Château Lafite Rothschild.<br />
<center><img src="/pics/wp/1894/lafite.jpg" alt="vino" width=200/></center><br />
Una premessa: l&#8217;ufficio dell&#8217;Industria e del Commercio ha <a href="http://news.sina.com.cn/o/2012-03-17/022324128301.shtml">constatato</a> che una bottiglia di vino importato arriva in porto mediamente a 15 RMB per essere viene rivenduta al dettaglio dopo vari passaggi a 562 RMB!<br />
Quasi 40 volte&#8230;<br />
DI fronte a questi numeri, l&#8217;Ufficio dei diritti dei consumatori della provincia dello Zhejiang ha sentenziato con flemma olimpica che il consumo di vino rosso conferisce status sociale.<br />
Torniamo ai signori Rothschild: in Europa una bottiglia vale dagli 800 ai 1000 EUR a seconda dell&#8217;annata, e in Cina mediamente costa 15000 RMB, che al cambio odierno fanno 1822 EUR.<br />
Questo fatto già da solo ha del miracoloso, ma l&#8217;articolo prosegue elencando un altro fatto che in altri tempi avrebbe portato all&#8217;immediata beatificazione.<br />
Eccolo qui: in pieno spirito di emulazione della moltiplicazione dei pani e dei pesci, la produttività della tenuta Lafite si aggira intorno alle 200mila bottiglie, ma in Cina vengono consumate ogni anno almeno un milione di bottiglie!<br />
Non so se elevare un plauso all&#8217;imprenditorialità dei cinesi o supirmi nuovamente di quanti ricchi sfondati ci siano in Cina.<br />
Comunque, il Vaticano non ha di che preoccuparsi: alla fine dell&#8217;articolo viene esposto un ampio giro di contraffazione di vini importati.<br />
Mi viene da dire che sembra di essere a Striscia la notizia&#8230;</p>
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		<title>pescatore</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Life in China]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti a vedere la poesia di Marzo! March!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti a vedere la <a href="http://www.china-files.com/it/link/16350/classica-mente-canzone-del-pescatore">poesia di Marzo</a>!  March!</p>
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		<title>ristoranti 2</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 17:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In un precedente post si discuteva delle tensioni da affrontare quando si va alla steak house in Cina. Teniamo comunque presente che la steak house rappresenta, diciamo così, la punta di diamante del mondo dei ristoranti in Cina; al di sotto c&#8217;è tutto un universo, dove non sempre le cose vanno così lisce. Cambiamo quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un <a href="/wp/archives/1854">precedente post</a> si discuteva delle tensioni da affrontare quando si va alla steak house in Cina.<br />
Teniamo comunque presente che la steak house rappresenta, diciamo così, la punta di diamante del mondo dei ristoranti in Cina; al di sotto c&#8217;è tutto un universo, dove non sempre le cose vanno così lisce.<br />
Cambiamo quindi categoria e andiamo ad approfondire i ristoranti più tradizionali, quelli proprio completamente cinesi.<br />
Ampie finestre, tavoloni con la tovaglia che arriva fino a terra, sedie in alcuni casi ricoperte di velluto: i conterranei di guarnigione nell&#8217;Impero capiranno al volo cosa intendo.<br />
<center><img src="/pics/wp/1859/fandian.jpg" alt="ristorante" width=400/></center><br />
Questo è il tipo di ristorante che viene più gettonato quando capita di scorrazzare in lungo ed in largo a visitare fornitori o clienti per trattative, consulti, reclami, lamentele o altri ameni passatempi.<br />
Caratteristica principale di questo tipo di locali sono le gabbie e gli acquari piazzati in bella vista vicino all&#8217;ingresso dove sono tenuti in esposizione, vivi e vegeti, animali di ogni forma e colore.<br />
Questo non a fini decorativi ma per assicurare al cliente la freschezza delle carni servite; gli avventori hanno inoltre il vantaggio di poter scegliere personalmente il pollo o pesce o tapiro o qualsiasi altro rappresentante del regno animale che si voglia consumare.<br />
Regola fondamentale: se si è in compagnia di cinesi, chiedere a loro di ordinare e non cedere a nessun compromesso, per nessun motivo.<br />
In questo modo loro saranno contenti, e al manipolo di caucasici in visita sarà grantita l&#8217;avventura da raccontare ai colleghi di ritorno al Bel Paese.<br />
&#8220;Ho mangiato l&#8217;<a HREF='http://www2.units.it/wwfmiram/pagine/cetr.htm'>oloturia</a>!  Ho mangiato il <a HREF='http://mincai.abang.com/od/chuantongmincai/r/zuipxie.htm'>granchio crudo</a>!&#8221;  sono frasi che fanno sempre effetto.<br />
Al massimo si correrà il rischio di cadere in balìa dell&#8217;ospite, e quindi finire in qualche <a href="http://www.singledudetravel.com/2011/04/karaoke-chinese-style-aka-ktv/">karaoke</a>, oppure sotto al tavolo in preda ai fumi dell&#8217;alcool.  Niente di grave.<br />
Può invece capitare che il gruppo sia formato esclusivamente da impavidi esploratori bianchi, e allora i parametri cambiano: entra in gioco l&#8217;effetto menù.<br />
Quando va molto bene, su detto menù ci sono le <a href="/pics/wp/1859/menu.jpg">fotografie dei piatti</a>.<br />
In questo caso è meglio dire agli altri commensali che è lecito esprimersi per &#8220;<a href="http://dictionary.reference.com/browse/point-and-drool+interface">point and grunt</a>&#8220;, minimizzando l&#8217;interazione verbale con il personale e la conseguente <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Propagation_of_uncertainty">propagazione dell&#8217;errore</a>.<br />
Il protocollo prevede la conferma all&#8217;ordine: anche vedendo l&#8217;omino bianco che annaspa indicando una fotografia di un piatto con una mano e facendo segno &#8220;UNO&#8221; con un dito, la cameriera comunque chiederà: &#8220;宫保鸡丁一份，是吗？&#8221; (gōngbǎo jīdīng yīfěn, shìma?) &#8220;Pollo alla Gong Bao per uno, è così?&#8221;.<br />
Lo fanno sempre e comunque, anche tra cinesi; la strategia migliore è sorridere e annuire continuamente, tanto al massimo può capitare che portino un piatto al posto di un altro, ma non si corre il rischio di rimanere a stomaco vuoto.<br />
Quando si è &#8220;on the road&#8221;, però, bisogna anche considerare com&#8217;è la compagnia.<br />
Certo se si è da soli o con qualche altro &#8220;China old hand&#8221;, non ci sono problemi; basta uno sguardo complice per intendersi, ed iniziare lo scambio di aneddoti.<br />
Molte volte invece capita di essere l&#8217;unico che parla cinese e quindi logicamente incaricato di gestire le ordinazioni.<br />
La parte più difficile è far capire ai commensali che i nomi scritti sul menù non sono sempre immediatamente collegabili con le qualità della pietanza.<br />
In fondo non vedo come la cosa possa sembrare strana per qualcuno che a casa propria deve destreggiarsi tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cassoeula">cassoela</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mille-feuille">millefoglie</a>, <a href="http://ricette.dialettando.com/ricette/20060630161634.lasso">caciucco</a>, <a href="http://www.ricettegustose.it/Semifreddi_e_gelati_html/Tiramisu_alle_banane.html">tiramisù</a>.  Sono forse questi nomi collegati in qualche modo agli ingredienti adoperati nella preparazione?<br />
Allo stesso modo, sul menù del ristorante in Cina ci può essere scritto <a href="http://www.dianping.com/photos/503372?index=4">炸两</a> (zháliǎng) &#8220;due esplosi&#8221;, <a href="http://home.meishichina.com/recipe-11155.html">蚂蚁上树</a> (mǎyǐshàngshù) &#8220;formiche che salgono sopra ad un albero&#8221;, <a href="http://baike.baidu.com/view/6741280.htm">酿三宝</a> &#8220;tre tesori ripieni&#8221;, <a href="http://baike.baidu.com/view/267310.htm">铁狮子头</a> (tiě shīzitóu) &#8220;teste di leone alla piastra&#8221;.<br />
In questi casi l&#8217;unica via di uscita è chiedere al personale come sono preparati i piatti, al che il cameriere regolarmente cade dalle nuvole e deve correre in cucina a chiedere lumi; questo provocherà delle altre domande, quindi una nuova sortita nelle cucine, e così via.  Anche questo è normale, succede sempre anche tra cinesi.<br />
Il problema vero è far fronte alla prorompente simpatia italica dell&#8217;espertone di turno che è andato una volta in vita sua al ristorante cinese in Italia e quindi pensa di possedere una vasta cultura sull&#8217;argomento.<br />
Forte della sua vasta esperienza si lancia subito all&#8217;attacco e pretende per esempio pollo al limone, o riso alla cantonese, o gelato fritto, oppure qualche altro piatto inventato fuori dalla Cina.<br />
Scattano le spiegazioni, e cioè che il limone in Cina è considerato un frutto esotico e non si usa per insaporire il pollo; che il riso alla cantonese è stato inventato in America e in Cina non c&#8217;è, o almeno esiste una variante che si chiama 扬州炒饭 (Yángzhōu chǎofàn), ma non è la stessa cosa, e così via.<br />
Comunque anche questo fa colore, ed è divertente  (almeno per le prime venticinque volte).</p>
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		<title>villaggio occidentale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 04:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È online la poesia di Febbraio! L&#8217;elenco delle poesie tradotte finora sta qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È online la <a href="http://www.china-files.com/it/link/15006/classica-mente-visita-al-villaggio-occidentale">poesia di Febbraio</a>!<br />
L&#8217;elenco delle poesie tradotte finora sta <a href="/wp/poesie">qui</a>.</p>
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		<title>alba</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:24:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuova poesia Tang su china-files: alba di primavera di Meng Haoran. Ho aggiunto una pagina con i link a tutte le poesie tradotte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova poesia Tang su <a href="http://www.china-files.com">china-files</a>: <a href="http://www.china-files.com/it/link/14483/classica-mente-alba-di-primavera">alba di primavera</a> di Meng Haoran.<br />
Ho aggiunto una pagina con i <a href="/wp/poesie">link a tutte le poesie</a> tradotte.</p>
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		<title>ristoranti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi abita lontano dal Paese dei Cachi, dalle sue meraviglie e dalle sue nefandezze, è sempre un piacere ricevere ospiti da casa. Che si tratti di parenti, amici, colleghi in trasferta, clienti oppure megadirettori galattici, ogni occasione è buona per stare un po&#8217; insieme e fare quattro chiacchere. E in queste situazioni prima o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi abita lontano dal <a href="http://www.italia.it">Paese dei Cachi</a>, dalle <a href="http://whc.unesco.org/en/list/1237">sue</a> <a href="http://whc.unesco.org/en/list/830">meraviglie</a> e dalle sue <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">nefandezze</a>, è sempre un piacere ricevere ospiti da casa.<br />
Che si tratti di parenti, amici, colleghi in trasferta, clienti oppure megadirettori galattici, ogni occasione è buona per stare un po&#8217; insieme e fare quattro chiacchere.<br />
E in queste situazioni prima o poi si finisce sempre con le gambe sotto al tavolo, cosa sempre gradita, ma che può anche celare qualche insidia (se no non ci facevo un post).<br />
Non me ne vogliano i compatrioti &#8220;<a href="http://www.urbandictionary.com/define.php?term=urbanite">urbanites</a>&#8221; di Shanghai o altre città di <a href="http://www.starmass.com/china_review/businss_tips/chinese_tiered_cities.htm">primo livello</a>, dove ci sono <a href="http://www.briccocafe.net/">delle</a> <a href="http://www.damarco.com.cn/">pizzerie</a> che sembra di essere proprio in Italia &#8220;tale e quale&#8221;, anzi a volte la pizza è decisamente superiore alla media italiana! (purtroppo anche i prezzi, ma si sa&#8230;  una volta ogni tanto&#8230;)<br />
Nella Cina &#8220;normale&#8221;, la quantità di ristoranti occidentali decresce in proporzione del cubo della distanza da quelle che io chiamo &#8220;theme park cities&#8221;: Pechino, Shanghai e Shenzhen, e lasciamo perdere Hong Kong perché con La Cina c&#8217;entra proprio poco.<br />
Nel resto dell&#8217;impero la location è determinante per il tipo di esperienza che si riesce ad ottenere.<br />
Certo, in qualcuna delle altre grandi città ci sono comunque ristoranti occidentali di tutto rispetto, comprese anche steak house di buon livello.<br />
Supponiamo anzi di andare proprio alla steak house, animati da belle speranze e buoni propositi, e soffusi da un generale senso di euforia dato dalla consapevolezza di stare vivendo un&#8217;esperienza un po&#8217; diversa dal solito riso bianco, verdure bollite e zampe di pollo.<br />
Ambiente carino, luci soffuse, arredamento in ordine, nessuno che sputa per terra; uno magari comincia a rilassarsi ed abbassare la guardia.</p>
<p><center><img src="/pics/wp/1854/stkh.jpg" alt="STEAK HOUSE" width=500 /></center></p>
<p>Ecco che incominciano le prime avvisaglie di tempesta: qui in Cina quando uno ordina una bistecca, per prima cosa si sente rivolgere la seguente domanda: &#8220;几成熟 (jīchéngshú)?&#8221;<br />
Si deve anche tenere presente che di solito le cameriere anche nei migliori ristoranti parlano a velocità supersonica, solitamente con la bocca chiusa e guardando da un&#8217;altra parte, mentre gli altri avventori berciano a pieni polmoni e probabilmente anche con il sottofondo di una soap opera alla TV.<br />
Non ci si deve stupire quindi se la prima volta che mi sono sentito rivolgere questa domanda sono rimasto un po&#8217; perplesso, e mi sono apparse delle impercettibili goccioline di sudore.<br />
Alla mia richiesta di spiegazioni la cameriera ha fatto una faccia da sospensione delle funzioni cognitive e non ha spiccicato parola per qualche secondo.<br />
Tutto regolare: il popolo dei camerieri cinesi rappresenta egregiamente l&#8217;attitudine degli abitanti del Celeste impero nei confronti del lavoro dipendente in generale.  Mi rendo conto che ad un occidentale impreparato il concetto può sembrare alieno, ma il cameriere ragiona per compiti ben definiti e limitati, ripetendo a macchinetta una serie di azioni senza pensare e con il minor impiego di forze possibile.<br />
Spiegare a qualcuno il significato di certe frasi fatte non rientra nei loro compiti, e lo sforzo di accendere il cervello che era stato spento come sempre a inizio turno è seplicemente inconcepibile.<br />
Fortunatamente quel giorno un altro collega cinese lì presente, vedendo che incominciavo a cambiare colore, pensò bene di darmi l&#8217;imbeccata spiegandomi che la cameriera aveva chiesto quanto volevo fosse cotta la mia bistecca.<br />
Probabilmente impietosito dall&#8217;inarcarsi delle mie sopracciglia mentre annaspavo cercando di tradurre termini come &#8220;ben cotta&#8221; o &#8220;al sangue&#8221;, mi diede anche indicazioni sulla risposta: in questi casi si deve comunicare un numero da zero (cruda) a dieci (carbonizzata).<br />
Risolto il primo empasse, seguì quindi la seconda insidiosa domanda： &#8220;要什么酱 (yào shénme jiàng)？&#8221;<br />
Bisogna a questo punto capire che la bistecca nel Far East è considerata un piatto insipido, e per dargli sapore è fondamentale corpargerla di salsa; le più diffuse sono 蘑菇酱 (mógu jiàng) &#8220;funghi&#8221;, 黑椒酱 (hēijiāo jiàng) &#8220;pepe nero&#8221; e 烤肉调味酱 (kǎoròu tiáowèi jiàng) &#8220;barbecue&#8221;.<br />
Mai fare l&#8217;errore di dire che si vuole la salsa separata dalla bistecca: questo tipo di informazione viene regolarmente inghiottito dal buco nero che ruota sornione sospeso a metà tra i tavoli della sala e le cucine, e quindi la salsa apparirà regolarmente sopra alla bistecca (a meno di andare di persona nelle cucine a seguire la preparazione).<br />
C&#8217;è tuttavia una soluzione, una pepita d&#8217;oro, una &#8220;silver bullet&#8221; per ovviare a questo problema: basta dire che si vuole 原味 (yuánwèi) &#8220;sapore originale&#8221;; è un termine che fa parte del vocabolario di 60-70 parole a disposizione della cameriere durante il turno di lavoro, per cui ha un&#8217;efficacia concreta.<br />
Il terzo scoglio della barriera corallina posta a difesa dell&#8217;agognata bistecca è rappresentato dal contorno.<br />
Tenendo bene a mente che non ci si trova in America, si potrà scegliere tra spaghetti o riso.<br />
Se si vogliono le patatine fritte, bisognerà ordinarle a parte dicendo &#8220;配薯条 (pèi shǔtiáo)&#8221;; bisogna anche specificare 番茄酱 (fānqiéjiàng) &#8220;ketchup&#8221;, mentre una grossa delusione aspetta invece chi gradisce la <del datetime="2012-01-09T23:40:16+00:00">mostarda</del> senape (in inglese <em>mustard</em>).<br />
Non esiste infatti un termine che identifichi univocamente questo prodotto; si può provare con 黄芥末 (huáng jièmo), un termine che più o meno si avvicina, ma si rischia di vedersi recapitare del wasabi o altre cose che non c&#8217;entrano niente.<br />
I più avventurosi possono provare a cercare di spiegare che si tratta del ricavato della spremitura dei 芥子 (jièzǐ) &#8220;semi di senape&#8221; più altri condimenti, praticamente un 芥末 di colore giallo, ma si rischia di sconfinare nel campo minato delle interpretazioni personali della cameriera, quindi: attenzione.<br />
E ora&#8230; Buon appetito!<br />
Ma dico subito che comunque la steak house, a confronto di certe altre esperienze di cui parlerò più diffussamente in un prossimo post, è una passeggiata di salute.</p>
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		<title>tacchini</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il primo di Gennaio, e per una volta nella vita vorrei iniziare il nuovo anno con dei buoni propositi.<br />
Anzi, un solo proposito: cercare di non farmi venire il sangue acido a causa di certi comportamenti ai quali purtroppo assisto quotidianamente.<br />
Per esempio quando sono in coda e qualche abitante della Terra di Mezzo mi passa davanti dandomi uno spintone senza nemmeno guardarmi.<br />
Allo stesso modo, cercherò, di non saltare in aria come una mina antiuomo nelle quotidiane situazioni nelle quali per salvare la faccia si perdono intere giornate. (Proprio ieri in banca ho dovuto assistere a una cinquantina di telefonate a vari capi e capetti per chiedere autorizzazione a fare una cosa che poi è risultato tutti sapevano sin dall&#8217;inizio che non si poteva fare)<br />
Oppure cercare di non rabbuiarmi quando in macchina qualcuno mi taglia la strada rischiando di venirmi addosso, cosa che purtroppo capita tutti i giorni almeno un paio di volte al minuto risultando in una rabbuiatura perenne.<br />
Oppure cercare di non sbuffare quando un collega viene a chiedere a me di parlare con il suo vicino di scrivania perché ritiene che lui non ci possa parlare avendo lui altre responsabilità e non avendo l&#8217;autorità necessaria, risultando in una continua perdita di tempo trascorso a fare il portavoce di infinite lagne.<br />
Ormai si sarà già capito il senso generale del post, e a questo punto potrà risultare significativa la storia del pollo e del tacchino.<br />
Tutti sanno dei galli da combattimento, e di come sia diffusa in certi paesi la pratica di aizzarli l&#8217;uno contro l&#8217;altro per farli combattere fino all&#8217;ultimo sangue.<br />
Bisogna sapere che anche i più mansueti tacchini, alla vista di un potenziale rivale in amore, sentono ribollire il sangue; e anche loro ricorrono alla violenza per risolvere la questione.<br />
Ai panciuti volatili però l&#8217;evoluzione ha fornito un sistema per evitare di incorrere in esagerati sprgimenti di sangue.<br />
Nella fattispecie, quando il tacchino più debole sente che la disfatta è prossima, poggia la testa a terra ed offre il collo indifeso all&#8217;avversario.<br />
A questo punto il vincitore capisce di avere ottenuto la meglio e non si accanisce ulteriormente, lasciando l&#8217;avversario con l&#8217;onta della sconfitta e la possibilità di riprendersi, e magari cercare in futuro un&#8217;occasione più propizia.<br />
Se però si mettono assieme un gallo e un tacchino, cosa succede?<br />
I due animali sono abbastanza simili per potersi scambiare i segnali riguardanti l&#8217;inizio del combattimento, per cui si azzufferanno a prima vista.<br />
Il tacchino pur essendo più grosso del gallo è anche più pesante e meno agile, per cui generalmente ha la peggio.<br />
Le affinità che hanno scatenato l&#8217;inizio del combattimento però arrivano solo fino ad un certo punto; il tacchino infatti seguendo il suo proprio codice di comportamento offrirà il collo al gallo.<br />
Purtroppo l&#8217;istinto del gallo non prevede questa possibilità e anzi vista la possibilità di colpire una parte vulnerabile, continuerà ad infierire sullo sconfitto.<br />
Il povero tacchino sentendosi sempre più inferiore si appiattirà sempre di più per terra, ed il gallo finirà per ammazzarlo in maniera molto truculenta.<br />
Ecco in sintesi quello che succede quando un omino bianco si tuffa nella folla urbana delle città cinesi: li sistema di valori e consuetudini che lo ha assistito per tutta la vita viene a confrontarsi con un universo differente.<br />
Molte delle cose che dava per scontate non avranno più senso, e molte delle normali abitudini che incontrerà sul suo cammino gli sembreranno assurde.<br />
Inutile accanirsi nel comportarsi come si è stati cresciuti, se non si vuole fare la fine del tacchino; meglio rassegnarsi e cercare di adattarsi alla situazione.<br />
Per cui se qualche conterraneo disperso in Cina avrà la ventura di vedermi passare accanto, non si stupisca se mi sentirà mormorare senza posa una specie di mantra: &#8220;Polli e tacchini, polli e tacchini&#8221;.<br />
Anzi lo consiglio a chi si trovi nella mia stessa situazione; a me giova molto.</p>
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		<title>poesia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 14:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti a vedere la poesia di Dicembre! March!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti a vedere la <a href="http://china-files.com/it/link/13647/classica-mente-addio-a-un-amico">poesia di Dicembre</a>!<br />
March!</p>
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