Monthly Archives: April 2010

scarsità

Una traduzione da: chinavalue.net

“世界工厂”东莞缺工过百万,广州节后三大行业缺工15万。节后用工市场风云突变,来自珠三角等多个地区的信息显示,“用工荒”再度袭来。与往年不同的是,此次“用工荒”波及全国,安徽等内地省份亦在其中。
A Dongguan, la “fabbrica del mondo” la carenza di lavoratori è di più di un milione; a Guangzhou, nelle “tre attività industriali”, dopo le feste mancano 150mila lavoratori. (Le tre attività industriali sono processing, services, imrpese tradizionali) Dopo le feste, la situazione del mercato del lavoro ha subito un drastico mutamento; nella zona del delta del Pearl River e in altre regioni le informazioni indicano che la “carestia di lavoratori” ha nuovamente colpito. A differenza degli anni precedenti, questa “carestia di lavoratori” è diffusa in tutto il paese; la situazione è la stessa anche nell’Anhui e nelle altre province dell’interno.

随着经济日趋回暖,“用工荒”从去年下半年就开始显现。不少用人单位为了留住外来务工者,除了按时发放工资、节前包车送员工返乡过年外,还发高温补贴、住房补贴、产能奖、全勤奖等以前较少用在外来务工者身上的福利待遇。浙江永康一聪明的企业主还别出心裁出台这样的奖励措施:如果返乡过年的员工通过“亲带亲、邻带邻”的方式,每介绍成功一个新员工进来还奖励100元。
In seguito alla ripresa dell’economia, “la carestia di lavoratori” nella seconda metà dello scorso anno ha cominciato a manifestarsi. Molti datori di lavoro, al fine di trattenere i lavoratori immigrati, oltre al pagamento delle retribuzioni per tempo e accompagnare a casa i lavoratori prima delle feste con macchine in leasing, hanno rilasciato anche indennità per alta temperatura, indennità di alloggio, premi di produzione, indennità di full-attendance, trattamenti in precedenza poco utilizzati sui lavoratori immigrati. Il signor Yongkang dello Zhejiang, un intelligente industriale, ha introdotto nuovi sistemi di incentivazione, quali: se al ritorno dalle ferie si presenta un parente o un vicino, per ognuno viene dato un premio di 100 RMB.

据报道:面对当前的“用工荒”,尽管不少企业纷纷上调工资,调低学历、年龄等限制,甚至亲自到劳务输出较多的地方现场“招兵买马”,但还是难以达到理想效果。笔者认为:当前“用工荒”固然有经济回暖,企业订单增加,用工需求增多的原因,但更有其它深层次的原因,如现在“80后”、“90后” 的新生代农民工,与他们的父辈相比,不仅关注工资收入,更关注工作环境恶劣、自身的发展和自身尊严等,还有不少青年通过多年的打工经历和相互比较,也充分认识到沿海等相对发达的地区不再是改变自己命运的财富梦想之地,他们相信只要诚实肯干,在家乡的企业就业,或通过其他形式创业,照样能收获并不比在沿海城市少的收入。
È stato riferito che per fronteggiare l’attuale “carestia di lavoratori”, molte aziende hanno aumentato i salari, abbassato i requisiti minimi di livello di istruzione, limiti di età, e persino sono andati di persona ad effettuare il reclutamento nei luoghi di origine dei lavoratori, ma senza ottenere troppi risultati. L’opinione di chi scrive è che tra i motivi originanti l’attuale “carestia di lavoratori”, ci siano naturalmente la ripresa economica, l’aumento degli ordini per le aziende, ma anche altre ragioni più profonde, come il fatto che l’attuale generazione degli emigranti, nati tra gli anni ’80 e ’90, rispetto ai loro genitori, sia incentrata non solo sul reddito, ma anche più preoccupati per cattive condizioni di lavoro, sviluppo personale e dignità; ci sono molti giovani che tramite anni di esperienza lavorativa e confronti vicendevoli, sono giunti alla conclusione che le zone costiere sviluppate non sono il luogo destinato ad avverare i loro sogni di ricchezza; piuttosto ritengono che lavorare duramente e onestamente nelle proprie terre d’origine, avviare una propria attività possa portare ad introiti non inferiori a quelli ottenibili nelle città costiere.

正如专家们分析所说:作为一种经济现象,用工荒的出现打破了中国廉价劳动力优势可以永远持续的神话,也将促使那些沿海劳动密集型企业改变在国内一味压榨本国劳动力、在国际上压缩自己利润空间的生产模式。笔者也认为:在中国发展模式遭遇结构瓶颈,以及城乡差别、贫富不均现象日益上升的情况下,出现“用工荒”有其积极的现实意义。这也昭示着我们破解“用工荒”不能头痛医头,脚痛医脚,需要多措并举,否则,就可能是权宜之计,甚至是事倍功半。
Come riportato dalle analisi degli esperti: come fenomeno economico, la carestia dei lavoratori Cina ha sfatato il mito della illimitata disponibilità di manodopera a basso costo in Cina, ma anche costringerà le imprese ad alta intensità di lavoro sulla costa a cambiare le modalità di sfruttamento della manodopera e a ridurre i margini di profitto su scala internazionale. Chi scrive ritiene inoltre che: considerato il collo di bottiglia incontrato sul modello di sviluppo della Cina, nonché le differenze tra zone urbane e rurali, la disuguaglianza tra ricchi e poveri in continuo aumento, una carenza di “lavoro” ha un significato positivo pratico. È emerso che le misure per fronteggiare la“carestia di lavoratori” non possono curare solo i sintomi, ma al contrario sono richieste molte misure simultanee, altrimenti sarebbero solo dei tappabuchi, si rischia di ottenere la metà dei risultati con il doppio dello sforzo.

首先需要企业调整育人、用人思路。有些富有远见的企业家已经看到了这一点。如浙江义乌“浪莎”创办“三农学院”,让农民工带薪培训;金融危机袭来,企业纷纷裁员,广东江门一家企业却反其道而行之,员工一个不裁,工资一分不少,“养”起来进行技能培训。当然,能够这样做的企业不光要有远见,更需要实力。
Prima di tutto è necessario che le aziende rivedano l’educazione delle persone, le idee degli impiegati. Alcuni imprenditori lungimiranti hanno già presente questo punto. La “Langsha” nella citta’di Yiwu nello Zhejiang, per esempio, ha fondato tre scuole di agraria, per fornire formazione retribuita agli immigrati contadini; il colpo della crisi finanziaria, tagli del personale, a Jiangmen nel Guangdong, una società ha fatto esattamente l’opposto, non hanno abbassato di un soldo gli stipendi, ma hanno introdotto training tecnico. Chiaramente aziende del genere non sono devono essere lungimiranti, ma devono anche avere la forza di portare avanti un progetto del genere.

其次要维护好外来员工的合法权益。有学者统计,上海、北京、广州和深圳等城市外来人口对当地GDP的贡献都在30%以上,但是,农民工无法享受当地经济发展所带来的好处,而农民工权利失去的过程是在地方政府和资方合谋下完成的。
In secondo luogo, dobbiamo salvaguardare i legittimi diritti e interessi dei lavoratori migranti. Alcuni studiosi hanno calcolato che a Shanghai, Beijing, Guangzhou e Shenzhen e in altre città il contributo dei lavoratori migranti al PIL locale è più del 30%, ma i lavoratori migranti non possono godere dei tutti i benefici derivanti dallo sviluppo economico locale, mentre il processo della perdita dei diritti è in via di completamento per via di un complotto tra governi locali e investitori.

因此,各用人单位不仅要在劳动时间、社会保险、工资支付等方面规范可靠,还要在劳动环境、劳动保护、业余生活、技能培训、吃住条件等方面不断改善,既要用待遇留人,更要用感情留人。
Pertanto, tutti i datori di lavoro devono essere in regola non solo sull’orario di lavoro, sulla previdenza sociale, sul pagamento dei salari eccetera, ma devono anche migliorare continuamente l’ambiente di lavoro, la sicurezza sul lavoro, il tempo libero, la formazione professionale, le condizioni di vitto e alloggio, per trattenere e le persone con il trattamento in generale a ancor di più far leva sui loro sentimenti.

同时,“用工荒”也将加速推进我国科技创新和产业结构调整。要明白,中国的复兴不能单纯寄希望于沿海地区,沿海地区也不能只把自己变成世界的加工厂。正如媒体报道所说:“用工荒”是民工潮的一个反向运动,从经济领域看,它提醒我们:科技创新、产业升级和结构调整时不我待。这样既可以克服粗放经营,提高加工产品档次,又可以减少用工数量,从根本上缓解用工荒。
Nel frattempo, la “carestia di lavoratori” contribuirà anche ad accelerare l’innovazione scientifica e la ristrutturazione industriale. Bisogna capire che la rinascita della Cina non deve basarsi solo sulle zone costiere, le zone costiere non possono tramutarsi da sole nella fabbrica del mondo. Come riferiscono i media: “la scarsità di lavoro” è un movimento di controtendenza; dal punto di vista economico, esso ci ricorda: l’innovazione tecnologica, la riqualificazione industriale e l’adeguamento strutturale, non aspettano nessuno. Questo aiuterà a superare la fase di produzione di articoli economici a bassa tecnologia, aumentare il livello dei prodotti, e può anche ridurre il numero di lavoratori, fondamentalmente alleviando la scarsità di lavoro.

像广东东莞出现的用工荒,不是招不到人,而是不少人不知道,哪个地方需要用工,哪个岗位急需要人员。比如在广州找工作的农民工,在广州的人才市场转了三周都没有找到合适的农民工,如果知道东莞急需用工,那么他就不会感叹家中还有2岁的孩子和每月的房租钱,如何着落而发愁,可能会很快地在东莞找工作。
Il problema della scarsità di manodopera a Dongguan, non è di non riuscire a trovare persone, bensì che poche persone sanno dove c’è richiesta. Per esempio, a Guangzhou uno dei lavoratori migranti in cerca di lavoro ha girato uffici di collocamento della città per tre settimane senza trovare nulla di adrguato; se avesse saputo che a Dongguan c’era richiesta non avrebbe esclamato sospirando che a casa ha un bimbo di 2 anni e l’affitto da pagare, e avrebbe trovato lavoro a Dongguan.

与其说是“用工荒”,不如说是“找工荒”。据有关业内人士分析,还是要通过媒体进行广泛地沟通,把用工需求信息及时迅速准确地发布到媒体包括网络媒体上,以便让公众查询。这样就不会出现这里用工告急,那里还出现有人因找不到工作而发慌,着急。Non è tanto una “carenza di lavoro”, ma piuttosto una “carenza di ricerca di lavoro”. Secondo gli analisti del settore, è necessario comunicare estensivamente attraverso i media, le domande di lavoro dovrebbero essere fatte circolare in modo rapido e accurato e tempestivo sui mezzi di informazione, compreso Internet, per farle pervenire al pubblico. In questo modo non si verificherebbero emergenze come quello attuale, non vi sarebbero persone in lacrime perché incapaci di trovar lavoro.

qilin

Quando vado al ristorante giapponese mi chiedono sempre se voglio la birra Kirin oppure Asahi, Sapporo o Suntory.
Pur essendo tutte ottime, oramai sono assuefatto alla 青岛 (qīngdǎo) “Tsingtao”, per cui declino l’offerta.
Da buon aspirante yamatologo dilettante, ai tempi mi ero fatto i miei compiti a casa e mi ero imparato che 朝日 (あさひ) significa “sole nascente”; Sapporo è il nome di una città (札幌市/さっぽろ-し); Suntory (サントリー) è il nome di un whisky che l’azienda produceva prima della birra; infine Kirin キリン significa giraffa.
Giraffa? In effetti buona parte dei dizionari riportano che la parola per “Giraffa” è proprio キリン “kirin “.
Ho scoperto di recente che quello raffigurato sull’etichetta però è un animale mitologico cinese, il cui nome viene scritto con un paio di caratteri veramente poco “user-friendly”: 麒麟 (qílín) .

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Etichetta della birra KIRIN Statuetta di 麒麟

Questo animale, chiamato anche “Chinese unicorn”, è il numero tre della gerarchia degli animali mitologici cinesi più importanti, dopo il drago e la fenice.
Ha le corna, vola, viene raffigurato come parte cervo e parte drago, spesso emana fiamme, manda fulmini dagli zoccoli e se vuole può camminare sull’ erba senza piegarne un stelo, e sull’acqua senza sollevare una goccia.
Appare solo in occasione della nascita di grandi saggi (tipo Confucio) oppure nelle terre governate da leader particolarmente illuminati.
Il “misunderstanding” tra il Kirin e la giraffa pare sia nato nella dinastia 明 (Míng, 1368-1644).

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Statua di 麒麟 Statua di 麒麟

L’ottimo Zheng He 郑和 (Zhèng Hé), del quale abbiamo già parlato in due precedenti post, era tornato dall’Africa portando seco due giraffe vive per farne dono all’imperatore.
L’imperatore le identificò prontamente come due esemplari di 麒麟 e dichiarò che la loro cattura confermava la sua potenza come leader (uno spudorato caso di strumentalizzazione, molto in voga allora come oggi).
Comunque da allora la parola rimase, tanto che ancora oggi in giapponese e coreano “Giraffa” si dice appunto “kirin”.
Alla salute!

xiaogang

Penso che proprio chiunque nel mondo civilizzato abbia almeno sentito parlare di 邓小平 “Dèng Xiǎopíng” (1904-1997), uno dei più importanti leader cinesi di tutti i tempi.
Chiunque si sia minimamente interessato alla Cina saprà che Deng con le sue riforme ha dato inizio all’attuale prosperità della Cina.
In Cina Deng è una specie di santo; il suo detto 致富光荣 (zhìfù guāngróng) “To get rich is glorious” è universalmente conosciuto, così come 不管白猫黑猫,会捉老鼠就是好猫 (bùguǎn báimāo hēimāo, huì zhuō lǎoshǔ jiùshì hǎo māo) “Non importa se un gatto sia bianco o nero, se prende i topi è un buon gatto”.
A Shenzhen, la città che maggiormente ha beneficiato delle sue riforme, tuttora si vedono i cartelloni con la sua effigie.

Deng Xiaoping

Politico, statista, pensatore, benefattore di milioni, padre della nazione, eccetera, tutto vero e sacrosanto, ma mi domando perché non sia altrettanto noto il fatto che in efetti le famose riforme non sono state una sua personale idea.
Più che altro per la maggior parte si è trattato di ufficializzazioni di situazioni già esistenti ai limiti della legalità.
Non che voglia sminuire niente; chiunque abbia partecipato ad una riunione condominiale sa bene che puoi anche essere un premio Nobel, avere l’idea del secolo, avere fatto tutti gli studi preliminari possibili ed immaginabili, ma non è affatto detto che la tua proposta verrà accettata.
Figuriamoci cosa deve essere stato proporre le riforme economiche in un ambiente come la Cina del dopo-Mao…
La Cina di oggi esiste grazie a Deng, su questo non ci piove; però nessuno dice mai che il nocciolo, l’idea originaria non fu sua, bensì di un gruppo di contadini di un derelitto villaggetto di campagna.
Ai tempi i contadini facevano una vita veramente grama.
Mao aveva sì requisito le terre ai grandi proprietari terrieri, ma i milioni di contadini che possedevano un fazzoletto di terra si erano ritrovati senza niente del tutto, ed in più dovevano anche pagare le tasse.
Il sistema era che i contadini, dopo essersi ammazzati per ricavare qualcosa lavorando la terra a mani nude, potevano tenersi il necessario per sopravvivere e il resto lo dovevano dare tutto allo Stato.
Nel 1978, nel villaggio di 小刚 (Xiǎogāng) nello 安徽 (Ānhuī), una delle provincie più povere della Cina, 18 contadini stufi di morire di stenti firmarono con il sangue un patto in base al quale avrebbero venduto il surplus della loro produzione agricola sul mercato invece di devolverlo allo Stato.
Questo in base alle leggi dell’epoca era nettamente illegale, e non solo, ma anche pericoloso: andare contro alle direttive della classe politica poteva avere gravi conseguenze.
Il patto prevedeva infatti che se a causa di questa decisione qualcuno dei firmatari non avesse più potuto provvedere ai bisogni della sua famiglia, gli altri avrebbero provveduto al suo sostentamento.
Comunque, il risultato più immediato fu un aumento esponenziale della produttività, tale che l’esempio fu seguito da altri contadini, poi da altri villaggi, poi sempre di più, fino a quando Deng lo venne a sapere e pensò che la cosa poteva avere un senso.
Il resto, come si dice, è storia.
Ci sono articoli in inglese su www.china.org.cn e www.gov.cn.
In cinese su baike.baidu.com, e c’è anche una foto del documento originale con le tracce del sangue usato per firmare il patto.

guazi

Oggi parlerò di un aspetto molto popolare della vita quotidiana cinese.
Si tratta dei 瓜子 (guāzǐ); il termine si riferisce ad un vasto assortimento di semi e semini che si trovano dappertutto, nei negozi e nei supermercati, confezionati oppure sciolti da prendere con la paletta e pesare alla cassa.


Le varietà principali sono 葵花子 (kuíhuāzǐ) “semi di girasole” e 西瓜子 (xīguāzǐ) “semi di anguria”; non si tratta dell’anguria solita che conosciamo tutti bensì di una varietà quasi senza polpa che viene coltivata appositamente per i semi numerosi e grossi.
Detti semi vengono seccati e insaporiti in varie maniere, e costituiscono lo stuzzichino nazionale da consumare facendo conversazione con gli ospiti in salotto oppure davanti alla televisione.
In base alla mia esperienza personale, ogni momento è buono per mangiare 瓜子; quando vengono ospiti a casa è una cosa molto comune offrirne, e a capodanno in particolare se ne fa una strage.
Si trovano qualche volta anche al ristorante, vengono offerti alla fine per quelli che si trattengono al tavolo.

Il singolo seme viene aperto tenendolo in verticale tra le dita per poi schiacciarlo tra gli incisivi in modo che si apra a metà; il contenuto viene poi recuperato con un agile movimento della lingua.
C’è persino un carattere che indica proprio lo spaccare il seme tra i denti: 嗑 (kē); si poò dire 嗑瓜子 (kē guāzǐ) oppure 吃瓜子 (chī guāzǐ).
Quando vedo un gruppo di amici che conversano amabilmente producendo una cacofonia di crack e crick, mi viene sempre in mente che sembrano canarini giganti.

I consumatori più voraci hanno addirittura una tacca su un dente, quello che hanno usato una vita per aprire i semi. È una cosa diffusa soprattutto tra gli anziani, oggi i giovani fanno più attenzione a questo tipo di cose.
Naturalmente tutti dicono che i 瓜子 fanno benissimo, sono pieni di vitamine, proteine, olii minerali.
In base alla medicina cinese (o credenze popolari che dir si voglia), mangiare 瓜子 ogni giorno aiuta la digestione, previene gli sbalzi d’umore, aumenta la memoria, fa bene contro una varietà di malattie comprese insonnia, cancro, malattie di cuore eccetera.
In realtà, alcuni tipi sono molto salati e il consumo eccessivo potrebbe causare problemi di pressione alta.

Fattostà che l’industria del 瓜子 è molto fiorente in Cina.
Concludo dicendo che quando si tratta di sbafare 瓜子, non mi tiro mica indietro; non sono ancora diventato un canarino ma tra un po’ mi sa che mi spunterà qualche piuma gialla…

Conversazione

Qualche giorno fa ho telefonato ad un’azienda che sta vicino a dove lavoro.
Volevo chiedere un’informazione a un tizio straniero che conosco, e che lavora lì.
In quell’azienda ci ero anche già stato in visita di cortesia, e mi avevano fatto tutti una gran bella impressione, per cui ho esordito fiduciosamente in inglese.
Io (in inglese): “Buongiorno, mi chiamo Tizio Caio, vorrei parlare con Mr. Sempronio.”
Gentile signorina all’altro capo: (silenzio, poi:)”ehm…”
I: “Mr. Sempronio. Cerco Mr. Sempronio!”
GS: “ehm…”
I (in cinese): “Senta, cerco Mr. Sempronio, o qualcun altro degli stranieri che lavorano lì.
GS: “ehm… WA – IT!”(shuffle, shuffle)
Gentile giovanotto: “HEL – LO! CAN – I – HELP – YOU?”
I: “Senta, vorrei parlare con Mr. Semprionio o qualcun altro degli stranieri che lavorano lì. Devo chiedere un’informazione.
GG: “Non c’è nessuno. Sono tornati tutti a casa loro, saranno qui tra un paio di settimane.
I: “Allora forse lei mi potrà aiutare. Ho bisogno di sapere il numero di telefono dell’amministrazione del vostro parco industriale.
GG: (silenzio)”ehm… Come posso aiutarla?
I: (silenzio stupito)”Beh… dandomi il numero di telefono dell’amministrazione del parco industriale!
GG: “Un attimo.“(rustle, rustle, mormorio sottovoce)
Gentile signorina numero 2: “Come posso aiutarla?
I (già un po’ alterato): “Ho bisogno di sapere il numero di telefono dell’amministrazione del vostro parco industriale.
GS2: “Il numero di telefono dell’amministrazione del parco industriale?
I: “Sì. È molto semplice. Si tratta di un numero di telefono, io lo chiamo e risponde l’amministrazione.
GS2: “Un attimo, prego.
Gentile signorina numero TRE: (non sto scherzando) “Come posso aiutarla?
I (tentando di trattenere il flusso di improperi che stava sgorgando impetuoso dal mio subconscio): “Ho bisogno di sapere, etc…,etc…
GS3: (silenzio)”Come posso aiutarla?
A questo punto le ho sbattuto il telefono in faccia.
Ho aspettato la pausa pranzo, sono andato in macchina sul posto, ho chiesto al tizio di guardia al cancello, il quale mi ha dato un numero; fine della storia.
Cosa è successo, lo so benissimo: è scortese dire “non lo so”, piuttosto è meglio fare la figura degli imbecilli e far perdere tempo al malcapitato finché questo desiste e se ne va.
Il giorno dopo in pausa pranzo ho parlato dell’accaduto ai colleghi cinesi con i quali ho un po’ più di confidenza, perché i miei poveri stanchi neuroni giravano in circolo e non riuscivano comunque a capacitarsi dell’accaduto.
Da bravo Laowai, la mia tesi era che sarebbe stato senza dubbio più gentile dire “Guardi, non lo so, se vuole lasci il numero, mi informo, la richiamo”, qualcosa del genere, sempre meglio che fare tutto ‘sto teatrino.
Alcune delle risposte dei colleghi mi hanno lasciato esterrefatto.
Certo si tratta di opinioni di singoli, ma secondo me sono comunque degli esempi significativi di “pensiero cinese”.

“La Cina è un paese ancora in via di sviluppo. Abbiamo ancora molto da imparare da voi occidentali. In futuro si adotteranno sicuramente modalità di comunicazione più efficienti.”

Traduzione: si sentono ancora inferiori… e meno male!

“La mentalità cinese si oppone al confronto diretto. Per evitare il conflitto, siamo educati a tergiversare e rimandare.”

Riflessione: chissà perché allora gli operai della fabbrica dove lavoro incrociano le braccia per protesta ogni due per tre, e se c’è una minima discordia sul trattamento si precipitano a fare esposti all’ufficio del lavoro!

“Fornire un’informazione significa assumersi una responsabilità. Tu hai sbagliato parlando in inglese e dicendo che cercavi il loro capo. In questo modo si sono impauriti e bloccati.”

Morale: la prossima volta faccio chiamare la signora delle pulizie!