Monthly Archives: January 2007

numeri 4

Si potrebbe pensare che tutto questo sia sufficiente, e invece no!
Quando c’è bisogno di numerare degli elenchi, intervengono i 10 “Heavenly stems” e i 12 “Earthly branches”.
Ecco i 天干 (tiāngān), noti come “Heavenly Stems”:

  1. 甲 (jiǎ)
  2. 乙 (yǐ)
  3. 丙 (bǐng)
  4. 丁 (dīng)
  5. 戊 (wù)
  6. 己 (jǐ)
  7. 庚 (gēng)
  8. 辛 (xīn)
  9. 壬 (rén)
  10. 癸 (guǐ)

Ecco i 地支 (dì zhī) “Earthly Branches”:

  1. 子 (zǐ)
  2. 丑 (chǒu)
  3. 寅 (yín)
  4. 卯 (mǎo)
  5. 辰 (chén)
  6. 巳 (sì)
  7. 午 (wǔ)
  8. 未 (wèi)
  9. 申 (shēn)
  10. 酉 (yǒu)
  11. 戌 (xū)
  12. 亥 (hài)

Si è già parlato dell’utilizzo di questi elenchi nel post sul calendario e in occasione di una barzelletta.
Ultima osservazione: quando si elencano le cifre dei numeri del telefono, camere d’albergo etc…, “uno” si dice “yāo” e “zero” si dice “líng” oppure “dōng”.
Basta, lasciamo stare i gesti con le mani se no non finisco più; è sufficiente fare una ricerca su internet con “chinese number gesture”.

giornata

Ho avuto di recente uno scambio di mail con un mio amico che abita in Cina da piu’ di tempo di me.
Mi ha mandato la descrizione di quello che secondo lui sarebbe la giornata perfetta.
Secondo me e’ irresistibile, per cui la riporto qui.

At morning, fire EMP device to shut up all the cars in city. Then, go out for a jog.
Shower.
Go to a restaurant; at the entrance, open the cages and free the snakes, owls, raccoons, ferrets, toads, badgers and all. Stuff 100 Yuan bills onto owner’s mouth until he stops screaming.
Enter the restaurant and kick someone in the ass, just for fun. Hey, this is my dream, isn’t it?
Stuff rotten potatoes in the mouth of whoever shouts “Huanyinguanlin” or similar.
Use war hammer or double axe to smash air conditioner to pieces.
Proceed to table.
When the waiter brings chilled water, pour it in waiter’s pants. Demand beer. Waiter does not
understand.
Kick, potato until a Ph.D. waiter makes his appearance: his superior intellect lets him understand complex sentences like “Yes”, “No”, “Beer”.
Use shotgun to silence all loudspeaker in restaurant.
Turn on cellphone jammer so that all the jib-jabbering stops.
Order a three pounds steak, french fries and ketchup.
On top, nothing. No sauces, no spices, no salted vegetables, shrimps, pepperoni, nothing: olny meat, potatoes and ketchup.
Don’t have steak? Run somewhere and get it, quick!
If necessary: potato, kick.
Steak comes with black pepper sauce, mushrooms sauce or some other stuff on top: rub well steak on waiter’s face; potato, kick. Repeat until they get it right.
After the steak, order a black coffe.
Go to bathroom and this is where my dream goes fantastic, due to miracle #1: it does not stink like a pig pen.
Miracle #2: there is soap.
Miracle #3: there is paper for drying hands.
Final miracle, and that’s something that would make me fall on my knees in adoration, there is also an air drier that actually works.
On the way out, stuff potatoes in the mouth of whoever shouts “Manzhou” or similar.

numeri 3

Il post precedente avrà lasciato tutti con il fiato sospeso: come si leggerà “2006″?
Ecco quindi fare il suo trionfale ingresso il carattere 零 (líng), convenientemente contrassegnato anche con il simbolo 〇, per cui 2006 si legge “èr líng líng liù”.
Questo carattere introduce anche il discorso dei 大些 大写 (dàxiě), che si usano negli assegni proprio come noi scriveremmo “diecimilatrecentocinquanta”.
Si tratta di una forma complicata dei numeri tradizionali: 零 (líng, “zero”); 壹 (yī, “uno”); 贰 (ěr, “due”); 叁 (sān, “tre”); 肆 (sì, “quattro”); 伍 (wǔ, “cinque”); 陆 (lù, “sei”); 柒 (qī, “sette”); 捌 (bā, “otto”); 玖 (jiǔ, “nove”), e a seguire poi 拾 (shí, “dieci”); 佰 (bǎi, “cento”); 仟 (qiān, “mille”); stranamente 万 è uguale, così come 亿, ma 元 si scrive 圆, mentre 角 e 分rimangono uguali.
Il sistema descritto appartiene alla famiglia dei sistemi addizionali, come i numeri romani.
Va da sé che con questi numeri non si poteva fare tanta aritmetica: serve infatti un sistema posizionale.
Appena possibile i cinesi hanno quindi adottato in toto i numeri arabi, che sono gli stessi che usiamo noi, e vengono pronunciati esattamente come i numeri tradizionali.
Quindi, riassumendo: in Cina i numeri arabi vanno benissimo per fare i conti, ma appena si richiede un minimo di rispetto o cortesia si passa ai numeri tradizionali, e per gli assegni si usano le forme 大写.

Continua…

Pai Mei

Tutti i miai (4) lettori ricorderanno Pai Mei, il maestro cinese di arti marziali che allena Beatrix Kiddo (Uma Thurman) nel film di Quentin Tarantino “Kill Bill 2″.
Ho scoperto recentemente che questa figura è basata su di una persona realmente esistita.
Il personaggio si chiamava 白眉 (Bái Méi), letteralmente “sopracciglia bianche”; alcune versioni riportano il nome 白眉道人 (Bái Méi Dàoren) “Bai Mei il Taoista”.
La figura storica è un incrocio tra Zorro, Tarzan, Mandrake e il Cavaliere Solitario.
Ho letto un po’ delle vicessitudini tramandate nelle leggende, e devo dire che sono piuttosto avvincenti.
In breve, si tratta di uno dei “Cinque Anziani”, sopravissuti alla distruzione del monastero di Shaolin da parte delle truppe della dinastia Qing.
La sua vita fu un susseguirsi di guerre, tradimenti, fughe rocambolesche; fondò monasteri e scuole di arti marziali, e pare che sia stato proprio lui a sviluppare uno stile di combattimento ancora oggi esistente chiamato 鷹爪派 (Yīngzǎo pài) “Artiglio del falco”, caratterizzato da prese, leve, pressione su punti particolari, sgambetti, 等等 (děngdeng) “eccetera eccetera”.
Se fossi vissuto ai suoi tempi me ne sarei tenuto bene alla larga; oggigiorno lo possiamo ammirare un una infinità di film cinesi, nonché leggende, romanzi e chi più ne ha più ne metta.

classifica

Una delle domande più difficili è “Ma tu quanti caratteri conosci?”
In realtà questa è una domanda che non ha proprio senso, perché è proprio sbagliato il verbo “conoscere”: infatti si presuppone una conoscenza del tipo sì/no, mentre la realtà è (come sempre) ben più variegata.
Ecco il mio elenco dei livelli di conoscenza dei caratteri cinesi:

  1. Lo sai scrivere, conosci anche l’eventuale forma tradizionale, sai dare 5-6 esempi di parole che lo contengono, e almeno uno 成语 oppure titolo di classico. (esempio: 国/國:国家,德国,我国,国王,三国演义)
  2. Lo sai leggere e scrivere con disinvoltura, e dici anche “X-Y 的 X”. (es: 电, 电话)
  3. Lo riconosci quando lo vedi scritto, e dopo due o tre tentativi suscitanti l’ilarità generale, riesci anche a scriverlo. (缆)
  4. Lo riconosci quando lo vedi scritto, sai fare uno scarabocchio che ne richiama la forma generale. (es. 宽)
  5. Lo riconosci ma non lo sai scrivere.(歉)
  6. Sai come si pronuncia e come si scrive, ma non sai cosa vuol dire (Tipico dei nomi di persone, come 辉)
  7. Lo confondi sempre con altro (o altri). (捡,检 ; 型,坚)
  8. Quando lo senti dici subito “X-Y 的 X” ma hai solo una vaga idea di come si scriva. (球)
  9. L’hai visto un sacco di volte, lo hai cercato sul dizionario altrettante volte, ogni volta ti sei dato del pirla perché è proprio ovvio, eppure ogni volta ti frega. (偷)
  10. Sei sicuro di averlo già visto ma proprio non ti viene. (棒)
  11. Ti sembra di averlo già visto. (罩)
  12. Mai visto. (屉)
  13. Questo sarebbe un carattere? (es. 赵)
  14. (Benigni in “Il mostro”): EEEEHH? (es. 眄)

numeri 2

Le cifre del post precedente sono nove, e manca lo zero: infatti gli antichi cinesi non si sono dati la briga di inventarlo (e nemmeno noi intelligentoni europei: sono stati gli arabi (gli americani non c’erano ancora, se no l’avrebbero inventato loro (anzi l’avrebbe inventato un arabo emigrato in America ;-) ))
“dieci” in cinese si dice 十 (shí): “tredici” si dice 十三 (shísān), “venti” si dice 二十 (èrshí), “quarantotto” si dice 四十八 (sìshíbā) e così via.
Allo stesso modo si usano 百 (bǎi) “cento” e 千 (qiān) “mille”: per esempio, 5341 si dice “五千三百四十一” (wǔqiān sānbǎi sìshíyī).
Prima seccatura: dopo 千 (qiān) “mille” c’è 万 (wàn) “diecimila”.
“Che comodità!”, diranno i miei piccoli lettori, fino a quando si troveranno a dover dire “un milione” e scopriranno che si dice 一百万 (yībǎiwàn), mentre “centomila” si dice 十万 (shíwàn).
Non è una cosa da sottovalutare, perché noi siamo abituati a contare mille per mille, mentre se voglio dire “20.000″, uscirsene con 二十千 (èrshíqiān) sarebbe un grossolano errore: si dice 两万 (liǎngwàn).
Più avanti troviamo 亿 (yì) “cento milioni”: sui moduli degli sportelli bancari le colonne da riempire sono contrassegnate così: 亿千白十万千白十元角分, dove 角 (jiao) è un decimo di 元 e 分 (fēn) è un centesimo.
Gli anni non si pronunciano come se fossero numeri: non si traduce letteralmente 1968 con 一千九百六十八, a meno che si voglia uccidere qualcuno dalle risate.
Si usano invece le singole cifre, si scrive 1968 年 e si legge “yī jiǔ liù bā”.

Continua…

numeri 1

L’inquietante verità sui numeri cinesi!
Non è la prima, e nemmeno la seconda, ma in genere quando parlo con qualcuno prima o poi mi arriva questa domanda: “I numeri cinesi sono uguali ai nostri?”
Il quesito è imbarazzante perché “dipende”, non è molto soddisfacente come risposta.
Ora però posso portarmi in giro dei foglietti con su l’indirizzo di questo post, così da risparmiarmi estenuanti spiegazioni.
Partiamo dai numeri tradizionali: 一 (yī, “uno”); 二 (èr, “due”); 三 (sān, “tre”); 四 (sì, “quattro”); 五 (wǔ, “cinque”); 六 (liù, “sei”); 七 (qī, “sette”); 八 (bā, “otto”); 九 (jiǔ, “nove”).
Questi sono i numeri cardinali: si usano per esprimere una successione: “uno, due, tre, …”
I numeri ordinali sono uguali tranne per il due, che diventa 两 (liǎng).
Per esempio: “due libri” è “两本书” e non “二本书”.
Prima di ridere, osserviamo un minuto di silenzio per chi studia giapponese, lingua che osserva una netta distinzione tra ordinali e cardinali per tutti i numeri.
E per altre lingue è ancora peggio!

continua…

filastrocca

Vorrei aprire l’anno con una filastrocca per bambini molto carina:

  1. 汉子我在马路边捡到一分钱,
    把它交到警察叔叔手里边,
    叔叔不要钱,对我把头点,
    我高兴地说了声,叔叔再见!
  2. 拼音wǒ zài mǎ lù biān jiǎn dào yī fēn qián,
    bǎ tā jiāo dào jǐng chá shú shú shǒu lǐ biān,
    shú shú bú yào qián, duì wǒ bǎ tóu diǎn,
    wǒ gāo xìng dì shuō le shēng shú shú zài jiàn!
  3. In strada ho trovato un centesimo,
    lo consegno al poliziotto e lo appoggio vicino alla sua mano,
    lui non vuole i soldi, annuisce,
    io contento dico: “arrivederci!”

Note:

  • 捡到: raccogliere
  • 一分钱: un centesimo di 元, pari a circa un millesimo di euro. Non vale niente nemmeno in Cina.
  • 警察: poliziotto
  • 叔叔: letteralmente “fratello minore del padre”, usato dai bambini per rivolgersi ad un adulto
  • 手里边: non è proprio correttissimo, ma si dice così per ragioni prosodiche
  • 点头: annuire

E per chi ha resistito fino a qui… SORPRESONA!
C’è anche l’MP3!