Monthly Archives: September 2006

asino 02

Seconda puntata della storia di

黔驴技穷 (qiánlǘjìqióng) “Una tigre di carta”

  1. 中文: 连续几天,老虎都只敢躲在密密的树林里面观察驴的行为。后来觉得它好像不是很凶狠,就大着胆子小心翼翼地慢慢靠近它,但还是没有搞清楚它到底是个什么东西。
    有一天,老虎正慢慢地接近驴,驴忽然长叫了一声,声音十分响亮。老虎吓了一跳,以为驴想吃掉它,回头转身就跑。跑到较远的地方,老虎又仔仔细细地观察了驴一番,觉得它似乎没什么特别厉害的本领。
    又过了几天,老虎渐渐习惯了驴的叫声,于是它又进一步和驴接触,以便更深入地了解它。老虎终于走到驴身边,围着它又叫又跳,有时还跑过去轻轻挨一下驴的身体再跑开。
  2. 拼音: liánxù jǐtiān, lǎohǔ dū zhǐ gǎn duǒ zài mì mì de shùlín lǐmiàn guānchá lü de xíngwéi. hòulái juéde tā hǎoxiàng bù shì hěn xiōnghěn, jiù dà zhe dǎnzi xiǎoxīnyìyìdi mànmàn kàojìn tā, dàn háishì méiyǒu gǎo qīngchu tā dàodǐ shì ge shénme dōngxi.
    yǒuyītiān, lǎohǔ zhèng mànmàndi jiējìn lü, lü hūrán cháng jiào liǎo yī shēng, shēngyīn shífēnxiǎngliàng. lǎohǔ hè liǎo yī tiào, yǐwéi lü xiǎng chīdiào tā, huítóu zhuǎnshēn jiù pǎo. pǎo dào jiào yuǎn de dìfang, lǎohǔ yòu zǎizǎi xì xì dì guānchá liǎo lü yī fān, juéde tā sìhu méishénme tèbié lìhai de běnlǐng.
    yòu guò liǎo jǐtiān, lǎohǔ jiànjiàn xíguàn liǎo lü de jiàoshēng, yúshì tā yòu jìnyībù hé lü jiēchù, yǐbiàn gèng shēnrùdì liǎojiě tā. lǎohǔ zhōngyú zǒu dào lü shēnbiān, wéi zhe tā yòu jiào yòu tiào, yǒushí hái pǎo guòqu qīngqīng ái yīxià lü de shēntǐ zài pǎo kāi.
  3. Italiano: Nei giorni seguenti, la tigre se ne restò nascosta tra l’oscurità della foresta, osservando i movimenti dell’asino.
    A ben vedere non sembrava tanto feroce, allora raccogliendo un po’ coraggio, pian piano si avvicinava sempre di più, con cautela, non avendo ancora ben chiaro di cosa si trattasse.
    Un giorno mentre la tigre si stava appunto avvicinando, l’asino ragliò rumorosamente, un lungo ragio sonoro.
    La tigre fece un salto di paura, e per paura che l’asino volesse assalirla scappò via.
    Dopo avere corso per un bel po’ la tigre di nuovo con molta cautela tornò ad osservare l’asino, pensando che in effetti non aveva dimostrato nessuna capacità speciale.
    Dopo qualche altro giorno la tigre fece l’abitudine al raglio dell’asino, quasi fino a toccarlo, approfondendone sempre di più la conoscenza.
    Alla fine la tigre si trovò accanto all’asino, girandogli attorno, ruggendo e saltando; ad un certo punto gli corse incontro e lo toccò leggermente per poi correre via.

Note

  • 连续: continuo, successivo
  • 躲在: nascondersi in
  • 密密: denso
  • 凶狠: feroce, crudele
  • 小心翼翼: cauto, cautela
  • 靠近: avvicinarsi. 靠 significa anche “dipendere”, da cui 依靠 (yīkào) “dipende da”
  • 搞清楚: fare chiarezza
  • 仔仔细细: con molta attenzione
  • 本领: abilità
  • 渐渐: gradualmente
  • 接近: avvicinarsi
  • 响亮: sonoro, risonante
  • 转身: girarsi
  • 一番: una volta
  • 厉害: dannoso, devastante. Si usa anche come apprezzamento, es. 你很厉害 (nǐ hěn lìhai) “Sei forte!”
  • 渐渐: gradualmente
  • 于是: e quindi
  • 接触: entrare in contatto con
  • 深入: andare in profondità
  • 终于: alla fine
  • 围着它: circondandolo
  • 轻轻: gentilmente, leggermente
  • 挨: arrivare vicino a

taketonbo

Oggi si parla dell’etimologia del 竹蜻蛉 (たけとんぼ; taketonbo).
Il vocabolario dice “Small wooden Japanese toy that flies when spun between the palms of one’s hands”; se ne possono vedere ottime immagini sul web.
Letteralmente, “taketonbo” significa “libellula di bambù”; infatti in giapponese 蜻蛉 (とんぼ) è “libellula” e
竹 (たけ) è “bambù”.
In cinese, 蜻蛉 (qīnglíng) indica sì “libellula” ma è un nome generico; infatti 蜻蛉目 (qīnlíngmù) è un termine tecnico che indica l’ordine “odonata” che si divide in due sottoordini: Zygoptera e Anisozygoptera.
La parola cinese 蜻蜓 (qīngtíng) indica la libellula che conosciamo anche noi, la “Odonata Anisoptera“.
Il sottordine Anisozygoptera comprende solo due specie, e cioè l’”Epiophlebia Superstes“, comune in Giappone; e l’”Epiophlebia Laidlawi“, nativa nelle regioni dell’Himalaya.
La parola cinese per indicare questi tipi di libellula è 豆娘 (dòuniáng), in inglese “damselfly”.
In Cina non è diffuso il giocattolo di bambù, comunque il carattere 竹 si pronuncia zhú.

asino 01

Oggi vorrei raccontare la storia dietro a questo 成语 (chéngyǔ):

黔驴技穷 (qiánlǘjìqióng) “Una tigre di carta”

Il carattere 黔 (qián) è l’abbreviazione di 贵州 (Guìzhōu), una famosa località nello 云南 (Yúnnán).
驴 (lǘ) è l’asino; 技 (jì) è “tecnica” e 穷 (qióng) è “povero”.
Letteralmente, la frase suonerebbe come “Le scarse abilità dell’asino di Guizhou”.
La storia inizia così:

  1. 中文: 古时候,贵州一带没有驴,那里的人们对于驴的相貌、习性、用途等都不熟悉。有个喜欢多事的人,从外地用船运了一头驴回贵州,可是一时又不知该派什么用场,就把它放到山脚下,任它自己吃草、散步。
    一只老虎出来觅食吃, 远远地望见了这头驴。老虎从来没有见过驴,看到这家伙身躯庞大,耳朵长长的,脚上没有爪,样子挺吓人的。老虎有点害怕,在心里琢磨:妈呀,什么时候跑出这么个怪物来了,看上去似乎不太好惹。还是不要贸然行事,观察一下再说吧。
  2. 拼音: Gǔ shíhòu, guìzhōu yīdài méiyǒu lǘ, nàli de rénmen duìyú lǘ de xiāngmào, xí xìng, yòngtú děng dū bù shúxī.
    Yǒu ge xǐhuān duōshì de rén, cóng wàidì yòng chuán yùn liǎo yī tóu lǘ huí guìzhōu, kěshì yìshí yòu bùzhī gāi pài shénme yòng cháng, jiù bǎ tā fàng dào shānjiǎo xià, rèn tā zìjǐ chīcǎo, sànbù.
    Yī zhǐ lǎohǔ chūlai mì shí chī, yuǎnyuǎndi wàngjiàn liǎo zhè tóu lǘ. Lǎohǔ cóngláiméiyǒu jiàn guò lǘ, kàndào zhè jiāhuo shēnqū pángdà, ěrduo chángcháng de, jiǎo shàng méiyǒu zhǎo, yàngzi tǐng hèrén de. Lǎohǔ yǒudiǎn hàipà, zài xīnlǐ zhuómó: mā yā,shénmashíhòu pǎo chū zhème ge guàiwu lái liǎo, kànshangqu sìhu bùtài hǎo rě. Háishì bùyào mào rán xíngshì, guānchá yīxià zài shuō ba.
  3. Italiano: Un tempo nella regione di Guizhou non c’erano asini; gil abitanti non sapevano come fosse fatto un asino, né le sue caratteristiche, né a cosa servisse, né niente. Un uomo appassionato di curiosità se ne fece spedire uno per nave da fuori Guizhou, ma dopo un po’, non riuscendo a capire cosa potesse farsene, lo abbandonò alle pendici della montagna, lasciandolo libero di pascolare e vagare.
    Una tigre in giro a caccia vide da lontano l’asino. La tigre non avev mai visto prima un asino, e ne contemplò la dimensione imponente, le lunghe orecchie, le zampe senza artigli, l’aspetto spaventevole. La tigre ebbe un po’ di timore, pensava tra sé: Ahi, da dove sarà uscito questo fenomeno, sembra proprio pericoloso. Questo non è un affare da prendere alla leggera, me ne starò un po’ in disparte ad osservare.

Note

  • 一带: distretto, regione. 带 da solo significa “nastro” o “zona”
  • 熟悉: conoscere (qualcosa)
  • 山脚下: “sotto i piedi della montagna”, alle pendici della montagna
  • 觅食: mangiare (di animali), foraggiarsi
  • 琢磨: ponderare, riflettere
  • 怪物: mostro
  • 不太好惹: irascibile, suscettibile, dalla miccia corta
  • 贸然: frettolosamente
  • 观察: esaminare

Novella 19

Novella 19

  1. 中文: “我就没听您说过,什么跟咱们有关系。”小瞎子把“有”字说得重。
  2. 拼音: “wǒ jiù méi tīng nín shuō guò, shénme gēn zánmen yǒuguānxi.” xiǎo xiāzǐ bǎ “yǒu” zì shuōděizhòng.
  3. Italiano: “Non l’ho mai sentita dire, cosa c’è per noi.” disse il giovane marcando il “c’è”.
  4. English: “I never heard you say what there is for us.” said the young, underlining the “is”.

  1. 中文: “琴!三弦子!你爹让你跟了我来,是为让你弹好三弦子,学会说书。”
  2. 拼音: “qín! sānxián zǐ! nǐ diē ràng nǐ gēn le wǒ lái, shì wèi ràng nǐ dàn hǎo sānxián zǐ, xuéhuì shuō shū.”
  3. Italiano: “Il violino! Il violino a tre corde! Tuo padre ti ha fatto venire con me perché tu imparassi a suonare il violinoe a fare il cantastorie.”
  4. English: “The violin! The three-stringed violin! You dad let you come with me for studying the violin and the storytelling.”

Note

  • 琴: violino
  • 三弦子: strumento a tre corde pizzicate

tessitrice

Come promesso, ecco un post sulla leggenda del pastorello e della tessitrice.
La leggenda sta alla base della festa del 七夕 (qīxī), termine che letteralmente significa “la notte dei sette”, perché secondo il calendario tradizionale cade il settimo giorno del settimo mese lunare.
La festa è anche nota con questi nomi: 乞巧节 (qǐ qiǎo jié) “Festa delle preghiere per incrementare le proprie abilità”; 七姐诞 (qī jiě dàn) “Nascita (compleanno) della settima sorella”; 巧夕 (qiǎo xī) “Notte delle abilità”.
I riferimenti alle abilità derivano da delle tradizioni secondo le quali le ragazze durante questa festa devono dimostrare le proprie abilità e sperare in un buon marito.
I due protagonisti sono 织女 (zhīnǚ) “la tessitrice” e 牛郎 (niúláng) “il pastorello”.
La leggenda dice che una notte sette sorelle fatate stavano facendo il bagno in un lago.
Il pastorello le scopre e ruba gli abiti di una delle sette, nota come “la tessitrice”.
Questa viene mandata a recuperare gli abiti, ma il pastorello la vede biotta e questa quindi è obbligata a sottostare alla sua richiesta di matrimonio.
L’abbinamento si rivela fortunato: i due vivono felici e contenti, senonché la madre della tessitrice, 王母娘娘 (Wángmǔ niángniang) “Regina madre dell’Occidente”, scopre che una delle sue figlie è sposata ad un misero mortale.
Allora separa i due, scolpendo un fiume nel cielo per mezzo di uno dei suoi spilloni fermacapelli 金簪 (jīnzān), formando la Via Lattea (银河 yínhé).
I due sono costretti ad osservarsi da lontano, impersonificati dalle stelle Altair (pastorello) e Vega (tessitrice).
Il pastorello si prende cura dei due figli (le stelle β e γ Aquilae), mentre la tessitrice tesse senza posa.
Ma una volta all’anno le gazze hanno pietà di loro e formano un ponte attraverso il cielo, 鹊桥 (quèqiáo), così i due possono stare assieme per una intera notte.
Ci sono varie versioni della storia, ma il succo è questo.
In Giappone si festeggia questa stessa ricorrenza il 7 Luglio; si scrive con gli stessi caratteri (七夕) e si pronuncia たなばた (Tanabata).

novella 18

  1. 中文: “曲折的油狼(游廊)呢? “油狼?什么油狼?” “曲折的油狼。”
  2. 拼音: qūzhéde yóu láng (yóuláng) ne?” “yóu láng? shénme yóu láng?” “qūzhéde yóu láng”
  3. Italiano: “pieghevole olio lupo (veranda pieghevole)?” “Olio lupo? Che olio lupo?” “Un olio lupo pieghevole.”
  4. English: “Winding oil wolf (veranda)?” “Oil wolf? What oil wolf?” “A winding oil wolf.”

Note

  • 曲折: pieghevole
  • 油: olio lupo
  • 狼: lupo
  • 游廊: veranda
  • 呢: eh

  1. 中文: “不知道。” “匣子里说的。”
  2. 拼音: “bùzhīdào.” “xiázǐ lǐ shuō de.”
  3. Italiano: “Non so.” “L’hanno detto alla radio.”
  4. English: “I don’t know.” “The radio said it.”

Note
匣子: scatolotto, è la radiolina che il giovane ascolta con le cuffie


  1. 中文: “你就爱瞎听那些玩艺儿。听那些玩艺儿有什么用?天底下的好东西多啦,跟咱们有什么关系?”
  2. 拼音: “nǐ jiù ài xiā tīng nàxiē wán yì ér。 tīng nàxiē wán yì ér yǒu shénme yòng? tiān dǐ xià de hǎo dōngxi duō la , gēn zánmen yǒu shénme guānxi ?”
  3. Italiano: “Ti piace proprio ascoltare continuamente quel giocattolo. A che serve? Al mondo ci sono tante cose buone, che ci frega di quello?”
  4. English: “You really do like listening to that toy, do you? For what? There are many good things under the sky, what does that have for us?”

Note

  • 你就爱: ti piace proprio
  • 瞎听: ascoltare ciecamente
  • 那些: quelle
  • 玩艺儿: giocattoli
  • 有什么用: che utilità ha
  • 天底下的: sotto il cielo
  • 好东西: cose buone
  • 多啦: sono tante
  • 跟咱们: per noi

Novella 17

  1. 中文: “我师父才冤呢。就是你师爷,才冤呢,东奔西走—辈子,到了没弹够一千根琴弦。”
  2. 拼音: “wǒ shīfǔ cái yuān ne。 jiùshì nǐ shī yé, cái yuān ne, dōngbēnxīzǒu yī bèizi, dào le méi dàn gòu yīqiān gēn qínxián.”
  3. Italiano: “Il mio maestro era bravo a fare scherzi. Era il maestro del tuo maestro, proprio bravo a far scherzi, tutta la vita mi sono arrabattato a destra e a sinistra, e non ho ancora spezzato la millesima corda.
  4. English: “My master was good at jokes. He was your master’s master, really good at jokes. All life running busily, and I didn’t break the thousandth string.”

Note

  • 才冤: bravo a fare scherzi, a causare disgrazie
  • 东奔西走: affannarsi a destra e a sinistra
  • 琴弦: corda di violino

  1. 中文: 小瞎子听出师父这会儿心绪好,就问:“什么是绿色的长乙(椅)?”
  2. 拼音: xiǎo xiāzǐ tīng chū shīfǔ zhèhuìér xīn xù hǎo , jiù wèn: “shénmashì lǜsè de cháng yǐ (yī) ? ”
  3. Italiano: Il piccolo cieco, sentendo che il maestro era di buon umore, chiese: “Cos’è un lungo secondo verde? (si è confuso con : “una panchina verde” )
  4. English: The little blind, seeing that the master was cheerful, asked “What is a long green second? (mistaken with (green bench)”

Note

  • 这会儿: al momento
  • 心绪好: buon umore
  • 长乙: in realtà la radio ha detto 长椅, “panchina”

    1. 中文: “什么?噢,八成是一把椅子吧。”
    2. 拼音: “shénme? ō , bā chéng shì yī bǎ yǐzi ba.”
    3. Italiano: “Che? Ah, probabilmente si tratta di una sedia…”
    4. English: “What? Ah, probably it was a chair…”

    Note

    • 噢: interiezione
    • 八成: 80 per cento
    • 一把椅子: una sedia

    feste03

    Ecco una carrellata di tutte le festività cinesi, grandi e piccole:

    1. 1 Gennaio, Capodanno: 元旦 (Yuándàn)
    2. 1 Maggio, Festa del lavoro: 劳动节 (Láodòngjié)
    3. 4 Maggio, Festa dei giovani: 青年节 (Qīngniánjié); si ricorda il “movimento del 4 maggio”
    4. 1 Luglio, Anniversario della fondazione del partito comunista cinese; si ricorda la formazione del primo Congresso Nazionale il Primo Luglio 1921
    5. 11 Luglio, celebrazione di 郑和 (Zhèng Hé), il “Marco Polo” cinese
    6. 1 Agosto: festa dell’Esercito (Army Day): 建军节 (建军节); per ricordare il movimento di Nanchino 南昌起义 (Nánchāng 起义) il Primo Agosto 1927
    7. 1 Ottobre, Festa della Repubblica (National Day): 国庆节 (Guóqìngjié); fondazione della PRC il primo Ottobre 1949
    8. 1° giorno del 1° mese lunare: 春节 (Chūnjié); “festa di primavera, Spring Festival, Chinese New Year”
    9. 15° giorno del 1° mese lunare: 元宵节 (Yuánxiāojié); “Festa delle lanterne, Lantern Festival”
    10. Inizio di Aprile (dipende dal calendario lunare), “Giorno dei morti, Tomb Sweeping Day”:清明节 (Qīngmíngjié)
    11. 5° giorno del 5° mese lunare, “Festa delle barche-drago, Dragon Boat Festival”: 端午节 (Duānwǔjié)
    12. 7° giorno del 7° mese lunare, “Festa del doppio sette, Double Seven Festival”: 七夕 (Qīxī); una specie di san Valentino cinese. Dietro c’è la leggenda del pastore e la tessitrice, magari un giorno ci farò un post.
    13. 15° giorno del 7° mese lunare, “Giorno dei morti, Spirit Festival, Ghost Festival”: 中元节 (Zhōngyuánjié), una specie di Halloween cinese
    14. 15° giorno dell’8° mese lunare, “Festa di metà autunno, Mid-Autumn Festival, Moon Festival: 中秋节 (Zhōngqiūjié)
    15. 9° giorno del 9° mese lunare, “Giorno del doppio nove, Double Ninth Festival”:重阳节 (Chóngyángjié)

    Novella 16

    1. 中文: “有了庄稼地了,不远了。”老瞎子把一个水壶递给徒弟。
    2. 拼音: “yǒu le zhuāngjia dì le , bù yuǎn le.” lǎo xiā zǐ bǎ yī ge shuǐhú dì gěi túdì.
    3. Italiano: “Ci sono dei campi, poco lontano.” disse il vecchio passando una brocca d’acqua all’apprendista.
    4. English: “There are croplands, not far away.” said the old one, passing a water bottle to the apprentice.

    Note

  • 庄稼地: campi coltivati
  • 水壶: una brocca d’acqua
  • 递给: passare a
  • 徒弟: apprendista

    1. 中文: “干咱们这营生的,一辈子就是走,”老瞎子又说。 “累不?”
    2. 拼音: “gān zánmen zhè yíng shēng de , yībèizi jiùshì zǒu,” lǎo xiā zǐ yòu shuō. “lèi bù?”
    3. Italiano: “Per quanto riguarda guadagnarci da vivere, tutta la vita è camminare,” disse ancora il vecchio. “Sei stanco?”
    4. English: “For what regards making a living for us, life is walking,” said again the old blind. “Are you tired?”

    Note

  • 干 ha due pronunce: e tre significati (gàn) “tronco”; 干 (gān) “secco”; gān (avere a che fare con”
  • 咱们: noi
  • 营生的: guadagnarsi da vivere
  • 一辈子: tutta la vita

    1. 中文: 小瞎子不回答,知道师父最讨厌他说累。
    2. 拼音: xiǎo xiāzǐ bù huídá , zhīdao shīfǔ zuì tǎoyàn tā shuō lèi.
    3. Italiano: Il giovane cieco non rispose, sapendo che quello che faceva più arrabbiare il maestro era sentirlo dire che era stanco.
    4. English: The young blind didn’t answer, knowing that what made his master angry most of all was hearing him say he was tired.

    Note

  • 回答: rispondere
  • 知道: sapere
  • 最: particella per formare il superlativo assoluto
  • 讨厌: spiacevole, schifoso
  • feste02

    Le feste cinesi sono divise in feste tradizionali e feste moderne.
    Quello che segue è un elenco delle festività popolari 民间 (mínjiān) più note.

    1. La prima festività da sapere è la festa di primavera, 春节 (Chūnjié, Spring Festival), praticamente è il capodanno cinese secondo il calendario tradizionale.
      Tadizionalmente questa festa si trascorre a casa mangiando il 年夜饭 (niányèfàn) “cenone”, composto solitamente da 饺子 (jiǎozi) “ravioli” se al Nord, oppure 黏糕 (niángāo) “gnocchi di riso” al Sud.
      Sempre presente almeno un 全鱼 (quányú), considerato di buon auspicio perché 鱼 “pesce” è omofono di 余 (yú) “abbondanza”. Tutti dicono 年年有余 (niánniányǒuyú) “sempre più abbondanza anno dopo anno” e si passa un’allegra serata in famiglia.
    2. 元宵节 (Yuánxiāojié) oppure 灯节 (Dēngjié), la “festa delle lanterne” che si tiene il 15mo giorno del primo mese lunare.
      元宵 è formato da 元 che letteralmente significa “primario” e indica il primo mese, più 宵 che è l’abbreviazione di 夜宵 (yèxiāo) “notte”. Il piatto tipico sono i 汤圆儿 (tāngyuánr), palline di riso glutinoso riempite di pasta di sesamo.
    3. 清明节 (Qīngmíngjié) oppure 扫墓节 (sǎomùjié), il giorno della pulizia delle tombe (“Tomb-Sweeping Day” o “Grave Sweeping Day”). Pare che ci sia questo proverbio: 清明时节雨纷纷 (Qīngmíng shíjié yǔ fēnfēn) “Fino alla festa di Qingming, ogni goccia un barile”, perdonatemi la traduzione libera del nostro “Aprile, ogni goccia un barile”.
      Si dice che dopo il Aprile le piogge sono calate al punto di permettere alla polvere di depositarsi sulle tombe degli antenati, che vanno quindi pulite.
    4. 泼水节 (Pōshuǐjié) “festa dei gavettoni, Water-Sprinkling Festival, Water-Splashing Festival).
      Questa festa si tiene tra il 13 e il 15 Aprile, ed è popolare nello 云南 (Yúnnán). L’idea è di pulire via lo sporco, la tristezza e i cattivi spiriti dell’anno vecchio per dare il benvenuto all’anno nuovo.
    5. 端午节 (Duānwǔjié) “festa delle barche-drago, Dragon Boat Festival” si tiene il quinto giorno del quinto mese lunare. Cibo tradizionale: 粽子 (zòngzi), che sono delle palle di riso a forma di piramide con dentro della carne trita, fasciate in foglie e poi bollite.
    6. 中元节 (Zhōngyuánjié) “festa degli spiriti” una specie di Halloween che si tiene il 15mo giorno del settimo mese lunare. Si dice anche 鬼月 (guǐ yuè). Le credenze dicono che alla fine di Agosto – inizio Settembre i fantasmi camminino sulla terra, rendendo pericoloso viaggiare, nuotare, sposarsi o traslocare.
    7. 中秋节 (Zhōngqiūjié) “festa del ricongiungimento familiare, festa di metà autunno, Mid-Autumn Festival”, si tiene il 15mo giorno dell’ottavo mese lunare, è chiamata anche 团圆节 (Tuányuánjié).
      La pietanza tradizionale sono i famigerati 月饼 (yuèbǐng) “dolci della luna, moon cake”, che nessuno mangia ma tutti mettono da parte per darli via l’anno successivo.