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	<title>itariajin &#187; Uncategorized</title>
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	<description>My life in China</description>
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		<title>alba</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:24:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuova poesia Tang su china-files: alba di primavera di Meng Haoran. Ho aggiunto una pagina con i link a tutte le poesie tradotte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova poesia Tang su <a href="http://www.china-files.com">china-files</a>: <a href="http://www.china-files.com/it/link/14483/classica-mente-alba-di-primavera">alba di primavera</a> di Meng Haoran.<br />
Ho aggiunto una pagina con i <a href="/wp/poesie">link a tutte le poesie</a> tradotte.</p>
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		<title>ristoranti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:01:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi abita lontano dal Paese dei Cachi, dalle sue meraviglie e dalle sue nefandezze, è sempre un piacere ricevere ospiti da casa. Che si tratti di parenti, amici, colleghi in trasferta, clienti oppure megadirettori galattici, ogni occasione è buona per stare un po&#8217; insieme e fare quattro chiacchere. E in queste situazioni prima o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi abita lontano dal <a href="http://www.italia.it">Paese dei Cachi</a>, dalle <a href="http://whc.unesco.org/en/list/1237">sue</a> <a href="http://whc.unesco.org/en/list/830">meraviglie</a> e dalle sue <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">nefandezze</a>, è sempre un piacere ricevere ospiti da casa.<br />
Che si tratti di parenti, amici, colleghi in trasferta, clienti oppure megadirettori galattici, ogni occasione è buona per stare un po&#8217; insieme e fare quattro chiacchere.<br />
E in queste situazioni prima o poi si finisce sempre con le gambe sotto al tavolo, cosa sempre gradita, ma che può anche celare qualche insidia (se no non ci facevo un post).<br />
Non me ne vogliano i compatrioti &#8220;<a href="http://www.urbandictionary.com/define.php?term=urbanite">urbanites</a>&#8221; di Shanghai o altre città di <a href="http://www.starmass.com/china_review/businss_tips/chinese_tiered_cities.htm">primo livello</a>, dove ci sono <a href="http://www.briccocafe.net/">delle</a> <a href="http://www.damarco.com.cn/">pizzerie</a> che sembra di essere proprio in Italia &#8220;tale e quale&#8221;, anzi a volte la pizza è decisamente superiore alla media italiana! (purtroppo anche i prezzi, ma si sa&#8230;  una volta ogni tanto&#8230;)<br />
Nella Cina &#8220;normale&#8221;, la quantità di ristoranti occidentali decresce in proporzione del cubo della distanza da quelle che io chiamo &#8220;theme park cities&#8221;: Pechino, Shanghai e Shenzhen, e lasciamo perdere Hong Kong perché con La Cina c&#8217;entra proprio poco.<br />
Nel resto dell&#8217;impero la location è determinante per il tipo di esperienza che si riesce ad ottenere.<br />
Certo, in qualcuna delle altre grandi città ci sono comunque ristoranti occidentali di tutto rispetto, comprese anche steak house di buon livello.<br />
Supponiamo anzi di andare proprio alla steak house, animati da belle speranze e buoni propositi, e soffusi da un generale senso di euforia dato dalla consapevolezza di stare vivendo un&#8217;esperienza un po&#8217; diversa dal solito riso bianco, verdure bollite e zampe di pollo.<br />
Ambiente carino, luci soffuse, arredamento in ordine, nessuno che sputa per terra; uno magari comincia a rilassarsi ed abbassare la guardia.</p>
<p><center><img src="/pics/wp/1854/stkh.jpg" alt="STEAK HOUSE" width=500 /></center></p>
<p>Ecco che incominciano le prime avvisaglie di tempesta: qui in Cina quando uno ordina una bistecca, per prima cosa si sente rivolgere la seguente domanda: &#8220;几成熟 (jīchéngshú)?&#8221;<br />
Si deve anche tenere presente che di solito le cameriere anche nei migliori ristoranti parlano a velocità supersonica, solitamente con la bocca chiusa e guardando da un&#8217;altra parte, mentre gli altri avventori berciano a pieni polmoni e probabilmente anche con il sottofondo di una soap opera alla TV.<br />
Non ci si deve stupire quindi se la prima volta che mi sono sentito rivolgere questa domanda sono rimasto un po&#8217; perplesso, e mi sono apparse delle impercettibili goccioline di sudore.<br />
Alla mia richiesta di spiegazioni la cameriera ha fatto una faccia da sospensione delle funzioni cognitive e non ha spiccicato parola per qualche secondo.<br />
Tutto regolare: il popolo dei camerieri cinesi rappresenta egregiamente l&#8217;attitudine degli abitanti del Celeste impero nei confronti del lavoro dipendente in generale.  Mi rendo conto che ad un occidentale impreparato il concetto può sembrare alieno, ma il cameriere ragiona per compiti ben definiti e limitati, ripetendo a macchinetta una serie di azioni senza pensare e con il minor impiego di forze possibile.<br />
Spiegare a qualcuno il significato di certe frasi fatte non rientra nei loro compiti, e lo sforzo di accendere il cervello che era stato spento come sempre a inizio turno è seplicemente inconcepibile.<br />
Fortunatamente quel giorno un altro collega cinese lì presente, vedendo che incominciavo a cambiare colore, pensò bene di darmi l&#8217;imbeccata spiegandomi che la cameriera aveva chiesto quanto volevo fosse cotta la mia bistecca.<br />
Probabilmente impietosito dall&#8217;inarcarsi delle mie sopracciglia mentre annaspavo cercando di tradurre termini come &#8220;ben cotta&#8221; o &#8220;al sangue&#8221;, mi diede anche indicazioni sulla risposta: in questi casi si deve comunicare un numero da zero (cruda) a dieci (carbonizzata).<br />
Risolto il primo empasse, seguì quindi la seconda insidiosa domanda： &#8220;要什么酱 (yào shénme jiàng)？&#8221;<br />
Bisogna a questo punto capire che la bistecca nel Far East è considerata un piatto insipido, e per dargli sapore è fondamentale corpargerla di salsa; le più diffuse sono 蘑菇酱 (mógu jiàng) &#8220;funghi&#8221;, 黑椒酱 (hēijiāo jiàng) &#8220;pepe nero&#8221; e 烤肉调味酱 (kǎoròu tiáowèi jiàng) &#8220;barbecue&#8221;.<br />
Mai fare l&#8217;errore di dire che si vuole la salsa separata dalla bistecca: questo tipo di informazione viene regolarmente inghiottito dal buco nero che ruota sornione sospeso a metà tra i tavoli della sala e le cucine, e quindi la salsa apparirà regolarmente sopra alla bistecca (a meno di andare di persona nelle cucine a seguire la preparazione).<br />
C&#8217;è tuttavia una soluzione, una pepita d&#8217;oro, una &#8220;silver bullet&#8221; per ovviare a questo problema: basta dire che si vuole 原味 (yuánwèi) &#8220;sapore originale&#8221;; è un termine che fa parte del vocabolario di 60-70 parole a disposizione della cameriere durante il turno di lavoro, per cui ha un&#8217;efficacia concreta.<br />
Il terzo scoglio della barriera corallina posta a difesa dell&#8217;agognata bistecca è rappresentato dal contorno.<br />
Tenendo bene a mente che non ci si trova in America, si potrà scegliere tra spaghetti o riso.<br />
Se si vogliono le patatine fritte, bisognerà ordinarle a parte dicendo &#8220;配薯条 (pèi shǔtiáo)&#8221;; bisogna anche specificare 番茄酱 (fānqiéjiàng) &#8220;ketchup&#8221;, mentre una grossa delusione aspetta invece chi gradisce la <del datetime="2012-01-09T23:40:16+00:00">mostarda</del> senape (in inglese <em>mustard</em>).<br />
Non esiste infatti un termine che identifichi univocamente questo prodotto; si può provare con 黄芥末 (huáng jièmo), un termine che più o meno si avvicina, ma si rischia di vedersi recapitare del wasabi o altre cose che non c&#8217;entrano niente.<br />
I più avventurosi possono provare a cercare di spiegare che si tratta del ricavato della spremitura dei 芥子 (jièzǐ) &#8220;semi di senape&#8221; più altri condimenti, praticamente un 芥末 di colore giallo, ma si rischia di sconfinare nel campo minato delle interpretazioni personali della cameriera, quindi: attenzione.<br />
E ora&#8230; Buon appetito!<br />
Ma dico subito che comunque la steak house, a confronto di certe altre esperienze di cui parlerò più diffussamente in un prossimo post, è una passeggiata di salute.</p>
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		<title>tacchini</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è il primo di Gennaio, e per una volta nella vita vorrei iniziare il nuovo anno con dei buoni propositi. Anzi, un solo proposito: cercare di non farmi venire il sangue acido a causa di certi comportamenti ai quali purtroppo assisto quotidianamente. Per esempio quando sono in coda e qualche abitante della Terra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il primo di Gennaio, e per una volta nella vita vorrei iniziare il nuovo anno con dei buoni propositi.<br />
Anzi, un solo proposito: cercare di non farmi venire il sangue acido a causa di certi comportamenti ai quali purtroppo assisto quotidianamente.<br />
Per esempio quando sono in coda e qualche abitante della Terra di Mezzo mi passa davanti dandomi uno spintone senza nemmeno guardarmi.<br />
Allo stesso modo, cercherò, di non saltare in aria come una mina antiuomo nelle quotidiane situazioni nelle quali per salvare la faccia si perdono intere giornate. (Proprio ieri in banca ho dovuto assistere a una cinquantina di telefonate a vari capi e capetti per chiedere autorizzazione a fare una cosa che poi è risultato tutti sapevano sin dall&#8217;inizio che non si poteva fare)<br />
Oppure cercare di non rabbuiarmi quando in macchina qualcuno mi taglia la strada rischiando di venirmi addosso, cosa che purtroppo capita tutti i giorni almeno un paio di volte al minuto risultando in una rabbuiatura perenne.<br />
Oppure cercare di non sbuffare quando un collega viene a chiedere a me di parlare con il suo vicino di scrivania perché ritiene che lui non ci possa parlare avendo lui altre responsabilità e non avendo l&#8217;autorità necessaria, risultando in una continua perdita di tempo trascorso a fare il portavoce di infinite lagne.<br />
Ormai si sarà già capito il senso generale del post, e a questo punto potrà risultare significativa la storia del pollo e del tacchino.<br />
Tutti sanno dei galli da combattimento, e di come sia diffusa in certi paesi la pratica di aizzarli l&#8217;uno contro l&#8217;altro per farli combattere fino all&#8217;ultimo sangue.<br />
Bisogna sapere che anche i più mansueti tacchini, alla vista di un potenziale rivale in amore, sentono ribollire il sangue; e anche loro ricorrono alla violenza per risolvere la questione.<br />
Ai panciuti volatili però l&#8217;evoluzione ha fornito un sistema per evitare di incorrere in esagerati sprgimenti di sangue.<br />
Nella fattispecie, quando il tacchino più debole sente che la disfatta è prossima, poggia la testa a terra ed offre il collo indifeso all&#8217;avversario.<br />
A questo punto il vincitore capisce di avere ottenuto la meglio e non si accanisce ulteriormente, lasciando l&#8217;avversario con l&#8217;onta della sconfitta e la possibilità di riprendersi, e magari cercare in futuro un&#8217;occasione più propizia.<br />
Se però si mettono assieme un gallo e un tacchino, cosa succede?<br />
I due animali sono abbastanza simili per potersi scambiare i segnali riguardanti l&#8217;inizio del combattimento, per cui si azzufferanno a prima vista.<br />
Il tacchino pur essendo più grosso del gallo è anche più pesante e meno agile, per cui generalmente ha la peggio.<br />
Le affinità che hanno scatenato l&#8217;inizio del combattimento però arrivano solo fino ad un certo punto; il tacchino infatti seguendo il suo proprio codice di comportamento offrirà il collo al gallo.<br />
Purtroppo l&#8217;istinto del gallo non prevede questa possibilità e anzi vista la possibilità di colpire una parte vulnerabile, continuerà ad infierire sullo sconfitto.<br />
Il povero tacchino sentendosi sempre più inferiore si appiattirà sempre di più per terra, ed il gallo finirà per ammazzarlo in maniera molto truculenta.<br />
Ecco in sintesi quello che succede quando un omino bianco si tuffa nella folla urbana delle città cinesi: li sistema di valori e consuetudini che lo ha assistito per tutta la vita viene a confrontarsi con un universo differente.<br />
Molte delle cose che dava per scontate non avranno più senso, e molte delle normali abitudini che incontrerà sul suo cammino gli sembreranno assurde.<br />
Inutile accanirsi nel comportarsi come si è stati cresciuti, se non si vuole fare la fine del tacchino; meglio rassegnarsi e cercare di adattarsi alla situazione.<br />
Per cui se qualche conterraneo disperso in Cina avrà la ventura di vedermi passare accanto, non si stupisca se mi sentirà mormorare senza posa una specie di mantra: &#8220;Polli e tacchini, polli e tacchini&#8221;.<br />
Anzi lo consiglio a chi si trovi nella mia stessa situazione; a me giova molto.</p>
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		<title>poesia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 14:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti a vedere la poesia di Dicembre! March!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti a vedere la <a href="http://china-files.com/it/link/13647/classica-mente-addio-a-un-amico">poesia di Dicembre</a>!<br />
March!</p>
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		<title>31: Bellezza</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 02:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo stratagemma è il primo della serie &#8220;Sconfitta&#8221;. Quelli di questo gruppo sono caratterizzati dal consistere solo di tre caratteri e non di quattro come gli altri. 美人计 (měirénjì) Stratagemma 31: 美人计 Dal vocabolario: &#8220;sex trap&#8221;; &#8220;sexual entrapment&#8221; I caratteri: 美 (měi) &#8220;bello, bellezza&#8221; 人 (rén) &#8220;persona&#8221; 计 (jì) &#8220;trucco&#8221; Letteralmente sarebbe &#8220;Trucco della bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo stratagemma è il primo della serie &#8220;Sconfitta&#8221;.<br />
Quelli di questo gruppo sono caratterizzati dal consistere solo di tre caratteri e non di quattro come gli altri.<br />
<center><strong>美人计</strong> (měirénjì)</center><br />
<center></p>
<table border=0>
<tr>
<td><img src="/pics/wp/stratagem.31.gif" alt="stratagem 31" width=400/></td>
</tr>
<tr>
<td><center>Stratagemma 31: 美人计</center></td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
Dal vocabolario: &#8220;sex trap&#8221;; &#8220;sexual entrapment&#8221;<br />
I caratteri:</p>
<ul>
<li>美 (měi) &#8220;bello, bellezza&#8221;</li>
<li>人 (rén) &#8220;persona&#8221;</li>
<li>计 (jì) &#8220;trucco&#8221;</li>
</ul>
<p>Letteralmente sarebbe &#8220;Trucco della bella donna&#8221;, anche se per dire &#8220;bella ragazza&#8221; solitamente si dice 美女 (měinǚ).<br />
Esiste però un modo di dire in italiano che rende lo stesso concetto e cioè: &#8220;Bacco, tabacco e Venere riducono l&#8217;uomo in cenere.&#8221;<br />
Lo stratagemma ruota intorno al problema della dirittura morale.<br />
Specialmente per gli stranieri in Cina, mantenere una condotta morale ineccepibile e non farsi tentare da facili divertimenti sono cose di fondamentale importanza; questo per una serie di ragioni che andiamo ad esporre.<br />
Innanzitutto, sono purtroppo noti a tutti innumerevoli esempi delle tragedie che possono derivare dall&#8217;indulgere nei vizi.<br />
A parte le conseguenze dirette, bisogna anche considerare che chi vuole approfittare di certe situazioni è sempre in agguato, per esempio per ricattare lo sfortunato che si va a cacciare in qualche guaio, o per partecipare alle bisbocce, o perché pensa che in quanto amico del gaudente potrà trarre vantaggio dalla situazione.<br />
Certi discorsi valgono dovunque e in qualsiasi tempo, ma lo straniero in Cina deve stare particolarmente all&#8217;erta.<br />
Un pacchetto di sigarette può costare quasi niente, per birra e alcolici è lo stesso discorso, in Cina e in tutta l&#8217;Asia c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.<br />
Questo per Bacco e Tabacco; per il resto, sono perfettamente cosciente che l&#8217;argomento è molto controverso, ma alla fine questo è solo un blog e io racconto semplicemente quello che vedo.<br />
Premetto che siamo lontani dai <a href="http://www.bangkok.com/nightlife-go-go-bar/">go-go bar di Bangkok</a>, ma in Cina ogni hotel che si rispetti ha almeno un piano dedicato ai massaggi &#8220;speciali&#8221;, e gli alberghi troppo scarsi per permettersi un piano intero hanno comunque delle professioniste che chiamano in camera.<br />
E questo per quanto riguarda il &#8220;mestiere&#8221;; per le persone normali, checché ne dicano i benpensanti, in Asia in generale l&#8217;uomo straniero è comunque molto ben accetto, direi anzi molto ricercato.<br />
I costumi cambiano, e questo si riflette in tutti gli aspetti della società.<br />
I più vecchierelli si ricorderanno che una decina d&#8217;anni fa in Cina scoppiò uno scandalo su una scrittrice d&#8217;avanguardia, tale 卫慧 (Wèi Huì) che scrisse un romanzetto dai contenuti molto spinti: 上海宝贝 (Shànghǎi bǎobèi) &#8220;<a href="http://www.freewilliamsburg.com/november_2001/books.html">Shanghai baby</a>&#8220;.<br />
Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shanghai_Baby">romanzo</a> ruota attorno alle avventure sentimentali della protagonista raccontate in prima persona dall&#8217;autrice, e la scena più famosa era quella che raccontava di un&#8217;&#8221;esperienza&#8221; con un signore tedesco incontrato in un bar.<br />
Apriti cielo!  I censori saltarono sulle sedie, i loro  cappelli presero il volo, e si dice che qualcuno fu anche preso da convulsioni.  Il libro fu proibito e vennero anche bruciate delle copie in pubblico.<br />
Siccome siamo in Cina, altre autrici pensarono di condividere un po&#8217; del successo dell&#8217;originale, generando una serie di emuli tra cui il più famoso è stato <a href="http://baike.baidu.com/view/851614.htm">北京娃娃</a> (Běijīng wáwa) &#8220;<a href="http://www.bookslut.com/fiction/2004_11_003543.php">Beijing Doll</a>&#8221; di 春树 (Chūn Shù), pure prontamente censurato dalle sempre più scandalizzate autorità cinesi.<br />
Al giorno d&#8217;oggi invece i suddetti testi si possono scaricare da internet, e per strada i negozi di 成人用品 (chéngrén yòngpǐn) &#8220;sex shop&#8221; sono ormai una vista piuttosto comune.<br />
Non siamo in America, non ci sono stati gli anni &#8217;60 né il femminismo; direi che il modello è piuttosto il Giappone, e mi spingerei anche a dire che in Cina l&#8217;evoluzione del costume rispetto al Giappone è in ritardo di 20 anni, ma il modello è quello: il fidanzato straniero fa trendy.<br />
Sempre a quanto vedo in giro, non c&#8217;è straniero in Cina che non abbia storie piccanti da riferire, e premetto subito che è inutile chiedere a me, io sono felicemente sposato e non faccio testo.<br />
Piuttosto, insisto con il dire che specialmente chi deve preoccuparsi di mantenere una parvenza di leadership su dei collaboratori deve anche pensare a incarnare una sorta di modello di virtù.<br />
Almeno nel pubblico.  Ricordiamoci sempre del concetto di 面子 (miànzi): nel privato si può anche essere un serial killer, ma in ufficio bisogna arrivare prima e andare via dopo, dare l&#8217;esempio, pensare al benessere dei dipendenti quando possibile.<br />
Purtroppo sono noti casi di stranieri normalmente irreprensibili che, in visita per lavoro in Cina, si sono lasciati andare a sconcezze irripetibili causando anche dei danni considerevoli a famiglia e conoscenti.<br />
Ultimo consiglio: come diceva un mio stimato ex collega, &#8220;La legna si fa sempre nel bosco degli altri&#8221;: mai scegliersi un compagno/a di bisbocce nella stessa azienda. Il meno che può capitare è che questa persona si sentirà superiore agli altri e cercherà di approfittarsi della situazione. </p>
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		<title>alberghi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 06:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[frigne]]></category>

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		<description><![CDATA[La classificazione del livello degli alberghi in una scala contraddistinta da stelle avviene tramite delle regole definite a livello nazionale. Per esempio queste sono le regole in vigore in Italia, in base al &#8220;sistema a stelle&#8221;. 1 stella: Ricevimento 12 ore su 24, pulizia delle camere una volta al giorno, dimensioni minime della camera doppia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La classificazione del livello degli alberghi in una scala contraddistinta da stelle avviene tramite delle regole definite a livello nazionale.<br />
Per esempio queste sono le <a href="http://www.lineaamica.gov.it/News4_090225">regole</a> in <a href="http://www.fabriziociancio.com/?p=1403&#038;lang=it">vigore</a> in Italia, in base al &#8220;sistema a stelle&#8221;.</p>
<ul>
<li>1 stella: Ricevimento 12 ore su 24, pulizia delle camere una volta al giorno, dimensioni minime della camera doppia 14 metri quadri.</li>
<li>2 stelle: Un punto di ristoro e l&#8217;ascensore. .</li>
<li>3 stelle: Conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), 12 ore di servizio bar e tutte le camere dotate di bagno privato. .</li>
<li>4 stelle: Due lingue straniere, bar e reception h 16/24, trasporto bagagli, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4. .</li>
<li>5 stelle: Reception h 24, portiere di notte, bar h 16/24, tre lingue straniere parlate, parcheggio h 24 e camere di 16 metri quadrati.</li>
</ul>
<p>In Cina esistono delle <a href="http://iask.sina.com.cn/b/11020335.html">regole</a> <a href="http://www.baidu.com/s?bs=%B1%F6%B9%DD+%D0%C7%BC%B6+%CF%B5%CD%B3+%B9%E6%B6%A8&#038;f=8&#038;wd=%B1%F6%B9%DD+%D0%C7%BC%B6+%B9%E6%B6%A8">ufficiali</a>, ma io mi attengo al mio personale sistema di classificazione:</p>
<ul>
<li>Si parte dal meno quattro stelle: C&#8217;è il letto, visibilmente utilizzato da più persone prima di te.  Capelli sulle lenzuola, polvere e macchie di dubbia origine dappertutto. Bagno esterno oppure interno ma inutilizzabile.  Appena entri nella stanza vieni assalito da un fetore di muffa.</li>
<li>Meno tre stelle: C&#8217;è un ventilatore, magari anche la zanzariera alle finestre. Bagno a distanza ragionevole.</li>
<li>Meno due stelle: Non si sente nessuna puzza strana quando si entra. Puoi toccare le tende alle finestre senza poi doverti lavare immediatamente le mani.</li>
<li>Meno una stella: La serratura della porta funziona regolarmente. Il bollitore dell&#8217;acqua per farsi il tè è utilizzabile, dentro non c&#8217;è ruggine né altri corpi estranei.</li>
<li>Zero stelle: Non si vedono scarafaggi né tracce recenti di passaggio di topi. Le pareti hanno un colore uniforme, niente muffa o macchie nere di umidità.</li>
<li>Una stella: Compaiono televisione e condizionatore.</li>
<li>Due stelle: La televisione funziona. Bagno in camera. Bottigliette di acqua sul comodino.  Non vieni disturbato ogni mezz&#8217;ora da ragazze che ti offrono &#8220;massaggi&#8221;.</li>
<li>Tre stelle: Il condizionatore non ti tiene sveglio la notte con un rombo da cacciabombardiere. Se chiedi qualcosa al servizio in camera, te lo portano.</li>
<li>Quattro stelle: Il personale dell&#8217;albergo ha una vaga idea del motivo della propria presenza in albergo.  Qualcuno da&#8217; addirittura l&#8217;impressione di avere lavorato lì da più di un giorno.</li>
<li>Cinque stelle: Qualcuno spiccica qualche parola di inglese, tipo HE-LO, GU-DE-MO-NIN, BAI-BAI. Due o tre canali internazionali alla televisione.  Bustine di Nescafè in camera.</li>
<li>Sei stelle: Lo scarico della doccia funziona regolarmente.  L&#8217;inglese della reception permette di fare check-in e check-out senza dover diventare paonazzi e urlare senza contegno.</li>
<li>Sette stelle: Colazione occidentale con cappuccio e brioche.  Inglese fluente.</li>
<li>Otto stelle: Se fai la doccia senza le ciabatte che ti sei portato da casa, non ti prendi una <a HREF='http://it.wikipedia.org/wiki/Piede_d%27atleta'>micosi</a>.</li>
</ul>
<p>.</p>
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		<title>carrelli</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[frigne]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso per tutti coloro che passano per l&#8217;aeroporto di Malpensa (MXP). Probabilmente lo saprete già, fino a qualche tempo fa i carrelli erano organizzati come quelli del supermercato: per prenderne uno ci voleva una moneta, poi quando lo si rimetteva a posto, si recuperava la moneta. Questo nonostante il fatto che in tutti gli aeroporti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso per tutti coloro che passano per l&#8217;aeroporto di Malpensa (MXP).<br />
Probabilmente lo saprete già, fino a qualche tempo fa i carrelli erano organizzati come quelli del supermercato: per prenderne uno ci voleva una moneta, poi quando lo si rimetteva a posto, si recuperava la moneta.<br />
Questo nonostante il fatto che in tutti gli aeroporti del mondo i carrelli sono liberamente utilizzabili senza restrizione alcuna, dalle nazioni più povere ai paesi più ricchi.<br />
Ma si sa, a noi italiani piace farci ridere dietro.<br />
Probabilmente le finanze dell&#8217;aeroporto sono così disastrate da avere richiesto una misura ancora più discutibile.<br />
La brutta notizia è questa: hanno installato delle macchinette che si mangiano l&#8217;euro e poi non lo ridanno più indietro.<br />
<center></p>
<table border=0>
<tr>
<td><img src="/pics/wp/1750/mangiasoldi.jpg" alt="macchinetta mangiasoldi" width=350 /></td>
</tr>
<tr>
<td><center>Macchina mangiasoldi</center></td>
</tr>
</table>
<p></center></p>
<p>Posso capire che la SEA non navighi in buone acque; tagli, aumenti, posso capire tutto.  Ma insomma&#8230; Questo mi sembra proprio troppo.<br />
O viaggiatore che arrivi arriva da chissà dove, prendi nota.<br />
Quando arrivi in Italia devi già disporre di una moneta nella valuta locale.<br />
Ti è mai capitato di arrivare a Doha, magari stravolto da ore di volo e fuso orario, e prima ancora di avere recuperato i tuoi bagagli doverti procurare una moneta da un Riyal?  E poi dover seguire delle istruzioni scritte in arabo su di un foglio di carta appiccicato con il nastro adesivo?<br />
O di andare a Narita e doverti procurare una moneta da 100 yen (istruzioni in giapponese)?<br />
No, vero?   Ebbene, benvenuto in Italia!<br />
Devi procurarti l&#8217;euro e interpretare delle istruzioni in italiano.<br />
Come se non bastasse, Il funzionamento delle diaboliche macchinette non è affatto intuitivo.<br />
Questo provoca ammassamenti di persone che si guardano attorno con aria sperduta, troppo gentili per esprimere ad alta voce i loro sentimenti.<br />
Viaggiatore, la vera beffa è all&#8217;uscita, dove troverai un&#8217;altra macchinetta simile alla precedente con un cartello che proclama nella lingua di Dante: &#8220;Non è previsto alcun rimborso per l&#8217;utilizzo del carrello&#8221;.<br />
SÌ, o viaggiatore, a questo punto potrai dare sfogo al torrente di rabbia che proromperà dalla tua bocca, ma ti prego di non coinvolgere la tua fede e le tue divinità; piuttosto fai come tutti e lascia il carrello in mezzo alla strada, così la SEA dovrà pagare qualcuno per rimetterli a posto.<br />
Ancora una volta non ci siamo fatti scappare l&#8217;occasione per riconfermarci come gli zimbelli del mondo intero.</p>
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		<title>Sicurezza</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 09:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Safety first 安全第一]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Safety first<br />
<center><br />
<img src="/pics/wp/1742/safety.first.jpg" width=400 alt="Safety First" /><br />
</center><br />
安全第一</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nomination</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 04:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mossi da non si sa quale caritatevole spirito, i simpatici signori di lexiophiles mi hanno avvisato che il blog è stato nominato per partecipare ad un concorso: &#8220;Vote the best IX11 blog&#8221;. Mi hanno mandato una mail dicendo che posso mettere questo pulsante che rimanda al form per il voto: Che dire&#8230; votate, votate! Oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mossi da non si sa quale caritatevole spirito, i simpatici signori di <a href="http://www.lexiophiles.com/">lexiophiles</a> mi hanno avvisato che il blog è stato nominato per partecipare ad un concorso: &#8220;Vote the best IX11 blog&#8221;.<br />
Mi hanno mandato una mail dicendo che posso mettere questo pulsante che rimanda al form per il voto:<center><br />
<a href="http://www.lexiophiles.com/english/voting-for-the-ix11-blog-competition-started" title="Vote the best IX11 blog" alt=" Vote the best IX11 blog"><img src="http://www.lexiophiles.com/wp-content/uploads/2011/01/ix11-button-vote-this-blog.gif" title=" Vote the best IX11 blog" alt=" Vote the best IX11 blog" width="160" height="60" border="0" /></a><br />
</center><br />
Che dire&#8230; votate, votate!<br />
Oppure potete cliccare solo per andare a vedere quali sono gli altri 220 blog elencati, sembrano tutti molto interessanti.<br />
grazie a tutti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buttons</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 07:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itariajin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho letto oggi una notizia che conferma un punto di vista già espresso in un post del 2006. Questo il succo: la maggior parte dei bottoni &#8220;chiudi porta&#8221; dell&#8217;ascensore in realtà non serve a niente!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto oggi una notizia che conferma un punto di vista già espresso in un <a href="/wp/archives/577">post del 2006</a>.<br />
Questo il succo: la maggior parte dei bottoni &#8220;chiudi porta&#8221; dell&#8217;ascensore in realtà <a href="http://www.futilitycloset.com/2010/11/04/placebo-buttons/">non serve a niente</a>!</p>
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