Category Archives: Life in China

doggie

I happen to know this girlie who works at a customer’s place.
She is really young, intelligent, all in all a nice person to chat with.
So I was paying a visit to this customer and the following dialog took place.
Me: “Hi beautiful, what’s up?”
She: “I got a doggie!”
Me: “That’s good news! What kind of doggie?”
She: “What do you mean, what kind? It’s just a doggie, everyone has a doggie.”
Me: “I mean what is it? A poodle? A pug? A corgie?”
She: “I don’t know, it’s brown. Four legs.”
Me: “Can you show me a picture?”
She: “Sure, here is a video of him eating cookies.”
Me: “Ah it’s a poodle. I should have known. Hey what are those biscuits? Looks like Oreo to me.”
She: “Yes he likes cookies so much!”
Me: “Aren’t cookies supposed to be dangerous to dogs?”
She: “But he likes them so much!”
Me: “Well, it’s a fact. You can’t give sweet things to dogs. It’s harmful to them. Ask your vet.”
She: “Grumble grumble (trad.: nosy know-it-all foreigner who doesn’t understand 6000-years-old Chinese Culture).”

Some time passes, two months, maybe. Back to the same customer.

Me: “Hi dear! How are you?”
She: “All is good.”
Me: “How’s your doggie?”
She: “Fine! Didn’t you see my wechat posts?”
Me: “No I didn’t see even one of the gazillion boring pics you post every day along with a lame comment full of smileys, they’re all the same and I consider wechat posts a HUGE waste of time anyway. ”

Ah, I’d like to have the balls to say something like that!
Instead I said:

Me: “No I didn’t see your recent posts, I was very busy these days. Show me on your phone!”
She: “Here, look!” (shows video of a white poodle eating something)
Me: “How comes it is white now? Last time it was brown.”
She (Fake angry face): “That one died.”
Me: “No! Really! Why?”
She: “The vet said it was a weak one.”
Me: “So you bought another one?”
She: “Yes, of course.”
Me: “Did the vet say anything about food bad for dogs?”
She: “No… he just said it needs grooming and walking out.”
Me (inquisitive look): “Who is selling you the dogs?”
She: “The vet.”
Me: “I see.”

Offerta di lavoro! ;-)

Prestigiosa azienda del settore metalmeccanico cerca per il proprio stabilimento in Cina una figura di Direttore Tecnico con funzioni di responsabile acquisti, business controller, sales e production manager.
Il candidato ideale avrà maturato un’esperienza ventennale nella direzione di aziende del settore, e saprà presentare solide referenze e prove incontrovertibili di aver saputo rivoltare intere aziende come calzini portandole in poche settimane da una situazione di perdita cronica ad una posizione di leadership internazionale disponendo di budget zero, mercato inesistente e dovendo rimediare ai gravi errori di gestione delle precedenti gestioni.
Sono richieste eccezionali doti di leadership non solo per convincere i 24 dipendenti a lavorare sottopagati ma più che altro convincere i fornitori cinesi a consegnare quantità risibili di componenti di una complessità barocca in tempi record e qualità sublime a prezzi ridicolmente bassi.
Verranno valutati candidati di madrelingua italiana; è inoltre richiesta la conoscenza fluente della lingua inglese e la padronanza del cinese parlato e scritto.
Contratto cinese di un anno ma con periodo di prova di 6 mesi, preavviso di 6 mesi, patto di non concorrenza di due anni, retribuzione di sicuro interesse che potrà arrivare a vette di 10mila RMB (lordi) mensili, con benefit (forse)(anzi no).
Gli interessati possono anche fare a meno di mandare il curriculum perché dopo attente valutazioni verrà assunto uno stagista ventenne che verrà spremuto come un limone e al quale verranno poi addossate tutte le colpe delle ovvie catastrofiche conseguenze.

Pro/Con 2

Pros and Cons of being Chinese!
Infographic #2.

Wonderful technology

This is the catch

No need here to list the many wonders of the modern smartphones.
Some people even make a living with their phones by selling stuff.
The stuff is paid using some app, then that app can be used to buy some other stuff (possibly a new smartphone).
The circle is complete.
Friends (that are never met in person), books, movies, business, money, love, entertainment, you name it; you can have everything in that f*****g smartphone.
(Not a Chinese invention, tho.)

Barza cinese

记者:大爷,如果你有十亩地,愿意把一半的收成献给党吗?
大爷:我愿意!
记者:那如果是两栋别墅,你愿意献出其中一栋吗?
大爷:愿意!
记者:如果有两部车呢?
大爷:愿意!
记者:那中一百万元大奖呢?
大爷:愿意!
记者:有两头牛呢?
大爷:不愿意!!!
记者:为啥田、别墅、车和奖金都愿意,牛倒不愿意呢?
大爷:我真的有两头牛!

Reporter: Nonno, se tu avessi 10 mu* di terra, ne doneresti metà al Partito?
Nonno: Certo che sì!
Reporter: E se avessi due ville, ne doneresti una al partito?
Nonno: Certo!
Reporter: E se avessi due macchine?
Nonno: Sì!
Reporter: E metà di un premio di un milione di RMB?
Nonno: Sì!
Reporter: E se avessi due mucche?
Nonno: No.
Reporter: Ma perché? Terra, ville, macchine, premi sì, e le mucche no?
Nonno: Perché due mucche le ho davvero…

*Un MU equivale 666.6 mq

Infographics 1

Hi all, welcome to the first installment of “China in infographics”!
Today’s rant is about traffic rules (or the complete ignorance about those).
Please consider the situation depicted in the following picture:

the problem

The picture shows a bus stop, where people get off the bus at point A.
Suppose you have to go from point A to point B.
What would you do? Probably something like this:
common sense

Now, imagine you are driving a car in China.
You are approaching a bus stop, and you are preparing to overtake the but that has just stopped.
You don’t want to roll over anyone, so you are thinking: “People are stepping off the bus, but I am driving a car, they don’t want to be hit, they’ll be careful, I don’t have to worry.” Right?
Wrong.
This is what EVERYONE will do:
common sense

The won’t look before crossing, and generally won’t give a sh*t if you screech your tires to halt, honk, flash lights, yell or similar.
Only if you succeed in cornering one so that he has no way to continue walking, then he will stop abruptly as if a sinkhole just opened in front of him.
Then he’ll pull a bewildered face, look around (but not at you) and then continue in another direction, just like a zombie or an automatic sweeping robot.
So, dear wimpy white man, be warned!
Chinese people have Important Business To Do, they don’t have time to follow stupid traffic rules.
YOU oughta, though.
Happy driving!
Goodbye to the next installment of “China in infographics”!

Parlando di Cina prima o poi bisogna per forza discutere di 茶 (chá) “tè”.
Il tè per i cinesi è una delle necessità fondamentali della vita, assieme al riso e al karaoke.
L’argomento è più che vasto, è vastissimo; è un mare magnum, un vaso di pandora di cultura e tradizione che una volta scoperchiato non finisce mai di stupire.
Il tutto nasce da una singola pianta, la “Camellia sinensis”; della famiglia delle Theaceae, in cinese 茶花 (chá huā), è un arbusto sempreverde che in autunno fa dei bei fiorellini bianchi.
La specie è una sola; ciò che differenzia una qualità di tè da un’altra sono le varietà della pianta, le modalità di lavorazione delle foglie, le caratteristiche della località di coltivazione e cioè clima, acqua, composizione e orientamento del terreno eccetera.
Questi fattori danno origine a un’infinità di tipi diversi.
In Cina si distinguono tre tipi di tè in base al tipo di fermentazione a cui viene sottoposto.

  • 绿茶 (lǜ chá) “Tè verde”, “Green tea”: dopo la raccolta le foglie vengono esposte al sole per qualche ora, poi scaldate al vapore, quindi asciugate in una varietà di modi. Non è previsto alcun tipo di fermentazione. Ricco di antiossidanti.
  • 黑茶 (hēi chá) Tè nero: dopo la raccolta le foglie vengono essiccate, poi arrotolate, essiccate di nuovo e quindi macerate. Avviene auindi la fermentazione (più precisamente: ossidazione enzimatica), poi una ulteriore essiccazione.
  • 白茶 (bái chá) Tè bianco: vengono usati i germogli anzichè le foglie, che vengono sottoposti ad essicazione naturale senza usare altre fonti di calore.

Detto questo, per ogni categoria ci sono delle varietà a seconda che la fermentazione sia fatta prima o dopo, per esempio:

  • 普洱茶 (pǔ’ěrchá) “Pu-erh Tea“; postfermentato (stagionato), venduto in pani circolari che bisogna spezzare e sbriciolare, si dice che aiuti a perdere peso e che faccia bene allo stomaco.
  • 乌龙茶 (wūlóngchá) “Oolong” o “Wulong“; semifermentato, dal dolce vagamente dolciastro.
  • 红茶 (hóng chá) “Tè nero“; fermentato, dal sapore forte, aiuta la circolazione.
  • 花茶 (huā chá) “Tè ai fiori“; praticamente una camomilla, senza teina o caffeina.

E questa è solo la prima pagina di una biblioteca dalle dimensioni spropositate che potrebbe essere scritta sull’argomento dei tè cinesi.
Non parliamo poi delle infinite specialità giapponesi, cito solo 抹茶 Matcha (rubbed tea), Gyokuro (玉露), Sencha (煎茶), Bancha (番茶), Houjicha (ほうじ茶), Genmaicha (玄米茶), poi ci sono le altrettanto innumerevoli specialità indiane, a via a seguire tutte le altre nazioni dell’Asia, non si finisce più.
Curiosità: il termine italiano “” pare sia derivato dall’inglese “tea“, a sua volta proveniente dalla pronuncia del carattere 茶 nel dialetto del 福建 (fú jiàn) “Fujian”.
Questo perché in tempi remoti i primi occidentali a venire a contatto con la portentosa bevanda furono degli inglesi capitati appunto nel Fujian.
In quasi tutte le altre lingue del mondo si dice Cha o Chai.