itariajin

July 15, 2008

anatre

Filed under: generic — itariajin @ 7:38 am

Non sempre il lavoro dell’expat in Cina comporta decisioni manageriali, cene con autorità varie, cerimonie & cetera.
Sabato per esempio ero in ufficio, mi cerca il capo delle guardie dicendo che c’è un contadino che vuole dei soldi perché il cane che abbiamo qua in fabbrica gli ha sbranato delle anatre.
Gli dico “Digli di farti vedere le anatre morte, dagli 20 RMB per anatra e non se ne parli più (trad.: non rompere con queste ca**ate)”.
Dopo un po’ torna e mi dice che il contadino vuole 1000 RMB; al che vado a vedere di persona.
Il contadino ha portato un sacco di plastica con dentro 7-8 anatre piuttosto piccole, morte o moribonde.
Gli dico: “Questo non è un danno da 1000 RMB”.
Lui: “Ce ne sono delle altre”.
“Allora andiamo a vedere!”
Parte quindi una piccola delegazione a vedere l’allevamento di anatre, che altro non è che una palude dietro la fabbrica dove il contadino alleva, a sentir lui, mille anatre.
Ci porta su e giù per dei sentieri, alla fine dice:”Qui, qui”.
Guardo, c’è un’anatra morta da diversi giorni e già in disfacimento.
Allora dico: “Senti, non è stato il nostro cane. Questa è qua da giorni.”
Allora il contadino mugugna, riprende il cammino e mi fa vedere un altro paio di poveri anatrazzi morti.
Gli dico: “Non è stato un cane: vedi, l’addome e’ aperto e mancano le interiora. Questo è opera di topi, i cani azzannano il collo.”
A quest’uscita mi ha guardato un po’ storto, e mi sono sentito in dovere di avvisarlo che quando ero piccolo mio padre aveva delle anatre e mi ha spiegato delle cose.
Alla fine, una volta sventati tutti i suoi tentativi di estorcere soldi, ha incominciato a dire che i nostri cani non sono regolarmente denunciati, e voleva andare alla polizia, e finché sono anatre non fa niente ma se morde una persona allora sono grane, e un sacco di altre storie.
Allora gli dico: “Senti, quelli dei cani sono problemi nostri e ce ne occupiamo noi. Le tue anatre stanno in una pozza d’acqua senza nessuna protezione, se non vuoi che diventino cibo per cani metti almeno un recinto. Comunque tu hai sofferto una perdita e nessuno ti vuole imbrogliare, mettiamoci d’accordo su una cifra ragionevole e amici come prima.”
Morale: 300 RMB, ora bisogna denunciare e vaccinare i cani, nonché costruire un recinto dove tenerli.
Fosse per me, saprei io che farne

March 27, 2008

croc

Filed under: generic — itariajin @ 7:50 am

Mi è sempre piaciuto andare nei supermercati cinesi.
È una specie di parco dei divertimenti: per esempio pesci e gamberi si pescano vivi con le proprie mani, poi ci sono le tartarughe vive, frutti esotici, insomma una quantità di cose divertenti.
Dopo un anno di permanenza pensavo di avere ormai visto un po’ di tutto, e invece… somma sorpresa!

“Cara che c’è stasera per cena?”

March 6, 2008

acqua

Filed under: generic — itariajin @ 7:31 am


中文
图片里有一个饮水机。
在中国到处都有:所有的办公室,商店,每个私人家里,处处户户。
你去买东西的时候,服务员一定会给你一杯水:冬天的时候给你热水,夏天给你冷水。
如果是你去逛很多商店的话,最后会出现有一点麻烦,因为哪里都有饮水机,但是可以使用的卫生间不多!
从图片可以看到有两个开关:一个是红色的,另外一个是蓝色的。
打开红色,热水出来;打开蓝色,冷水出来。
很简单!
当然可以混合热水和冷水得到最喜欢的温度。
那么如果我想喝室温水,怎么办?
最伶俐的读者一定已经发觉了,最基本的龙头都没有!
一定要使用水机的功能:不能把普通、粗俗的水直接捯出来!严重禁止的!
亲爱的西方读者们,你们放心吧!
有办法调节家里的背叛的水机!
像我家里一样:把插头拔掉!
pīnyīn
Túpiàn lǐ yǒu yí gè yǐnshuǐjí.
Zài zhóngguó dào chù dóu yǒu: suǒyǒu de bàngóngshì, shángdiàn, měigè sírén jiálǐ, chǔchùhùhù.
Nǐ qù mǎi dóngxí de shíhòu, fú wù yuán yí dìng huì gěi nǐ yí béi shuǐ: dóngtián de shíhòu gěi nǐ rè shuǐ, xiàtián gěi nǐ lěng shuǐ.
Rúguǒ shì nǐ qù guàng hěnduó shángdiàn de huà, zuì hòu huì chúxiàn yǒu yídiǎn máfán, yínwéi nǎlǐ dóu yǒu yǐnshuǐjí, dànshì kěyǐ shǐyòng de wèishéngjián bú duó!
Cóng túpiàn kěyǐ kàndào yǒu liǎnggè káiguán: yígè shì hóngsè de, lìngwài yígè shì lánsè de.
Dǎkái hóngsè, rèshuǐ chúlái; dǎkái lánsè, lěngshuǐ chúlái.
Hěn jiǎndán!
Dángrán kěyǐ hùnhé rèshuǐ hé lěngshuǐ dédào zuì xǐhuán de wéndù.
Nǎme rúguǒ wǒ xiǎng hé shìwén shuǐ, zěnmebàn?
Zuì línglì de dúzhě yídìng yǐjíng fájué le, zuì jíběn de lóngtóu dóu méi yǒu!
Yídìng yào shǐyòng shuǐjí de góngnéng: búnéng bǎ pǔtóng, cúsú de shuǐ zhíjié zhíjiē chūlai! Yánzhòng jìnzhǐ de!
Qìngài de xífáng dúzhě mén, nǐmén fàngxín ba!
Yǒu bànfǎ tiáojié jiálǐ de bèipàn de shuǐjí!
Xiàng wǒ jiá lǐ yíyàng: bǎ chátóu bádiào!
Italiano
Nella figura si può vedere un distributore dell’acqua potabile.
In Cina si trova letteralmente dovunque: in ogni ufficio, nei negozi, in tutte le case, dappertutto.
Quando si va a fare compere, gli inservienti ti portano sempre un bicchiere (di carta) d’acqua: calda d’inverno, fredda d’estate.
Il che può essere un minimo problematico quando si va a visitare parecchi negozi, in quanto è vero che l’acqua c’è dappertutto, ma di bagni adoperabili senza preoccupazioni non ce n’è poi così tanti!
In figura si vede come ci siano due manopole: rossa per acqua rovente, blu per acqua ghiacciata.
Molto semplice!
Chiaramente si può mischiare l’acqua calda e l’acqua fredda per ottenere ogni variazione di temperatura.
Ma se si volesse bere dell’acqua a temperatura ambiente?
I lettori più attenti avranno notato che manca il rubinetto più semplice!
Bisogna per forza utilizzare il servizio della macchinetta, non è ammissibile permettere a della normale e rozza acqua di uscire direttamente! Vietato!
Cari lettori occidentali, non preoccupatevi: almeno per la macchinetta di casa, c’è il modo di regolare la perfida macchinetta!
Basta fare come me, e staccare la spina!
English
The picture shows a water dispenser.
In China they are all over: offices, shops, in every house, everywhere.
When you go shopping, waiters always give you a (paper) cup of water: hot in winter, cool in summer.
This can be a little of a problem, since water is ubiquitous, but restrooms that can be used without too much worries are not that many.
In the picture can be seen two handles: red for hot water, blue for cold water.
So easy!
Obviously you can mix hot and cold water to obtain the temperature you want.
But… what if you want to drink water at room temperature?
The most attentive readers surely noticed that the simplest of the faucets is missing!
You must use the dispenser’s functionalities, is it not acceptable to let plain, coarse water to came out directly. It’s forbidden!
Dear western readers, don’t worry: at least for the home dispenser, there is a way to set up the mean machine!
Do like I did: unplug it!
notes
Attenzione a non confondere 拔 (bá) con 拨 (bō) che vuol dire un po’ di cose tra cui “comporre il numero sul telefono”.

February 13, 2008

regina

Filed under: generic — itariajin @ 3:44 am

Oggi parliamo di 西王母 (Xīwángmǔ), altrimenti nota come 王母娘娘 (wángmǔ niángniang), la Regina madre dell’Occidente.
Si tratta di un 道教神话人物 (Daojiào shénhuà rénwù) “personaggio leggendario del Taoismo”。
C’è un articolo sull’ottimo sito 百度百科 (bǎidù bǎikē) “enciclopedia di Baidu”:

传说中的女神。原是掌管灾疫和刑罚的怪神,后于流传过程中逐渐女性化与温和化,而成为年老慈祥的女神。相传王母住在昆仑山的瑶池,园里种有蟠桃,食之可长生不老。亦称为金母、瑶池金母、西王母。
Personaggio leggendario originariamente riportato dalla tradizione come responsabile delle pestilenze e punizioni, a causa di un graduale processo di femminizzazione e moderazione è diventato una benevola divinità femminile. In base alla tradizione abita nel lago 瑶池 (Yáochí) delle montagne 昆仑山 (Kūnlún shān) sul confine dello Xinjiang, dove in un giardino coltiva le pesche dell’immortalità.

Le 蟠桃 (pántáo) “pesche dell’immortalità” sono un tormentone ricorrente di tutte le storie che hanno a che fare con il taoismo.
Quelle del giardino di 西王母 maturano una volta ogni 3000 anni, e chi le mangia diventa immortale.
Si vedono rappresentazioni di queste pesche per ogni dove, stilizzate come in figura.


Anche nei ristoranti cinesi in Italia si trovano quadretti o adesivi appiccicati alle finestre con raffigurati bambini taoisti con in mano le pesche.
Se poi c’è la statuina all’ingresso, tra le decorazioni sicuramente si trova qualcosa che assomiglia ad una pesca.

February 11, 2008

parenti

Filed under: generic — itariajin @ 5:35 am

E anche quest’anno la follia del capodanno cinese è finita.
Anche quest’anno ci sono stati i botti che al confronto Napoli è un asilo infantile; qui sembra sia scoppiata la guerra nucleare.
È finito anche il carosello dei parenti che vengono a fare 拜年 (bàinián), gli auguri dei primi giorni dell’anno nuovo.
Il giorno più tragico è 初一 (chūyī), il primo dell’anno; semplicemente perché dopo essere andati a letto alle 2 del mattino, le telefonate di auguri iniziano alle 7 del mattino, non c’è scampo.

Per carità, sono tutte persone calorose, cortesi e piacevoli, però ci sono dei problemi di carattere culturale che rendono difficile la comunicazione.
Il primo e più grosso problema è che parlano un dialetto per me incomprensibile.
I cinesi dicono che il dialetto di 青岛 (Qīngdǎo) non è da considerarsi difficile; in fondo si tratta solo di variazioni sui toni, storpiature nella pronuncia, modi di dire locali e così via, niente di così radicalmente differente dal cinese mandarino. E dici poco!
Beh, certamente niente a che vedere con il cantonese, una lingua a sè stante i cui suoni sono a volte quasi divertenti.
A confronto di certi altri dialetti anche il cantonese è una passeggiata di salute, per esempio il famigerato dialetto di Wenzhou, con suoni che ricordano a volte degli scarichi di lavandino. E non scherzo: durante la guerra con i giapponesi, nativi di Wenzhou erano impiegati come code talkers.
Gli altri problemi sono di carattere più squisitamente culturale, e cioè l’idea cinese di cortesia e rispetto per l’ospite.
In pratica, il tutto si riduce a rimpinzare il detto ospite continuamente, 24 ore su 24, possibilmente facendolo ubriacare fino a farlo collassare in un angolo.
Per cui è un gravissimo errore dire “mi piace” oppure “posso averne ancora?”: si rischia di venire letteralmente sommersi dell’articolo richiesto.
Ci sono due alternative: addurre delle ragioni per cui non sia possibile bere o mangiare o fumare, oppure stare al gioco e ridursi ad un rottame umano intossicato da alcool e fumo in un agolo della stanza, tra l’ilarità generale.
Ecco quindi un utile prontuario per chi debba difendersi dai “Chinese in-laws”:

  1. Sono astemio, non posso bere alcool. 我是戒酒者,不能喝酒。 (wǒ shì jièjiǔzhě, bùnéng hē jiǔ)
  2. Sono celiaco, non posso mangiare ravioli o spaghetti. 我有乳糜泻综合征,不能吃饺子或拉面。(wǒ yǒu rǔmíxiè zōnghézhēng, búnéng chī jiǎozǐ huò lāmiàn)
  3. Non fumo. 我不抽烟。(wǒ bú chōu yān)
  4. Ho problemi di fegato, non posso mangiare questo peraltro prelibato piatto。我肝有问题,不能吃这个我知道很香的菜。(wǒ gān yǒu wèntí, búnéng chī zhègè wǒ zhīdào hěn xiāng de cài)
  5. Sono allergico alla carne(latte, aceto, salsa di soia, pesce). 我对肉(牛奶,醋,酱油,鱼)有过敏(wǒ duì ròu (niúnǎi, cù, jiàngyóu, yú) yǒu guòmǐn)
  6. Sto per (sono in procinto di) vomitare. 我想呕吐。(wǒ xiǎng ǒu tǔ)
  7. Il mio medico me l’ha impedito. 我医生说我不可以。(wǒ yīshēng shuō wǒ búkěyǐ)
  8. La mia religione mi impedisce di mangiarlo. 按照我的宗教,这是禁止的饮食。(ànzhào wǒ de zōngjiào, zhè shì jìnzhǐ de yǐnshí)
  9. Posso mangiare solo riso bianco e verdure bollite. 我只能吃白米饭,上汤蔬菜。(wǒ zhī néng chī báimǐfàn, shàngtāng shūcài)
  10. Anche in Italia si bevono alcolici, ma in genere smettiamo prima di cadere nel ridicolo. 在意大利也有酒,不过我们一般喝一点,不要喝醉让别人笑。(zài yìdàlì yě yǒu jiǔ, búguò wǒmén yībān hē yīdiǎn, bú yào hēzuì ràng biérén xiào)
  11. Anche in Italia i beve il tè, ma in quantità ridotte. 在意大利也有茶,不过我们一般喝一点。(zài yìdàlì yě yǒu chá, búguò wǒmén yībān hē yīdiǎn)

January 29, 2008

neve

Filed under: generic — itariajin @ 4:26 am

Molti dei miei amici cantonesi non hanno mai visto la neve in vita loro, ma in questi giorni non si parla d’altro.
La Cina è coperta da abbondanti nevicate, in quello che mi dicono essere il più freddo inverno degli ultimi 50 anni. (Ma non c’era il riscaldamento globale?)
Pechino, Henan, Hunan, Guilin (nice pictures!), quasi tutte le province della Cina sono strette nella morsa del gelo.

Alla stazione di 广州 (Guǎngzhōu) “Canton” tra le 7 e le 10mila persone sono rimaste bloccate alla stazione dei treni.
Questi sono i giorni immediatamente precedenti alla 春节 (Chūnjié), “festa di primavera”, che per i cinesi è come il nostro Natale, Capodanno e Pasqua, tutto assieme.
Tutti tornano alla 老家 (lǎojiā), la casa natale, e si verificano migrazioni di proporzioni bibliche verso i luoghi di origine.
Già normalmente accaparrarsi i biglietti del treno è una guerra, figuriamoci adesso con tutti questi disagi…

January 21, 2008

cucu

Filed under: generic — itariajin @ 3:05 am

中文: 一对青年男女在公园约会时,女孩特别想放屁,她想了个办法。
女:你听过布谷鸟叫吗?  
男:没听过。
女:我给你学,布(放屁声)-谷(口中发出的声音)。
学了几声后,该放的也已放完。
女:听清了吗?
男:放屁声太大,没听清。
pīnyīn: yīduì qīngnián nánnuǔ zài gōngyuán yuēhuì shí, nǚhái tèbié xiǎng fàngpì, tā xiǎngle gè bànfǎ.
nǚ: nǐ tīngguò bùgǔniǎo jiào mǎ?
nán: méi tīngguò.
nǚ: wǒ gěi nǐ xué, bù (fàng pì shēng) - gǔ (kǒu zhōng fā chū de shēngyīn).
xué le jī shēng hòu, gāi fàng de yě yǐ fàng wán.
nǚ: tīngqīng le mǎ?
nán: fàng pì shēng tài dà, méi tīngqīng.
Italiano: C’è una coppia di innamorati surante l’appuntamento al parco. Alla ragazza scappa un po’ di “vento”, ma non osa… Alla fine trova un modo.
Lei: Hai mai sentito il richiamo del cuculo?
Lui: No.
Lei: Te lo insegno io: “Cu” (ne lascia scappare un po’ da dietro) “cù!” (con la bocca).
Dopo un po’ di volte, quello che doveva uscire è uscito tutto.
Lei: Hai sentito bene?
Lui: No, il rumore delle scoregge era troppo forte, non ho sentito.
English: A couple is on a date at the park. She must let go a fart, but doesn’t dare; at the end, she finds a way.
She: Did you ever hear the call of the cuckoo bird?
He: No.
She: It’s like this: “Coo” (lets go a little fart) “Coo!” (with the mouth).
After some rounds, what had to go was gone.
She: Did you hear?
He: No, the farts were too loud, I didn’t hear.
Note

  • 一对: 对 dignifica anche “paio”
  • 布谷鸟: il cuculo; il 布 iniziale se pronunciato con le labbra strette può sembrare “prr”
  • 该放: breve per 应该放
  • 已: breve per 已经
  • 听清: breve per 听见清楚

January 16, 2008

visite

Filed under: generic — itariajin @ 5:04 am

Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha da poco terminato la sua visita in Cina, dove ha incontrato il presidente Hu Jintao e il primo ministro Wen Jiabao.
Tra le grandi affermazioni di sviluppo armonioso e aiuto reciproco, sono stati siglati 11 accordi su ferrovie, abitatività, geologia, gestione delle risorse eccetera.
Traduzione: già adesso la Cina è il paese delle opportunità, in un mondo dove il dollaro è in caduta libera e dall’Italia c’è il fuggi-fuggi generale.
Wen Jiabao è un volpone, gira come una trottola in tutto il mondo a stringere accordi e pianificare strategie.
Mentre i nostri politici sono attivamente impegnati a far fallire l’italia, di recente Wen è stato in Europa (5 nazioni tra cui l’Italia), Africa (7 nazioni), America, Canada, in quasi tutte le nazioni dell’Asia tra cui Pakistan, Singapore, Uzbekistan e basta così perché ho i crampi alle dita.
Penso che in futuro sentiremo più spesso parlare di 中日印 (Zhōng Rì Yìn) abbreviazione di China, Giappone e India, i paesi emergenti dove c’è tutto da costruire e dove c’è spazio per chi vuole impegnarsi e mettersi alla prova.
Per una visione alternativa della situazione americana, consiglio caldamente la lettura di “Una paga da fame. Come (non) si arriva alla fine del mese nel paese più ricco del mondo”, di Barbara Ehrenreich.

January 14, 2008

sacchetti

Filed under: generic — itariajin @ 2:58 am

Si era già parlato della normativa del governo cinese riguardo alla standardizzazione degli alimentatori dei telefonini.
Ora si fa un gran parlare della recente abolizione dei sacchetti di plastica (polietilene).

国务院办公厅关于限制生产销售使用塑料购物袋的通知
guó wù yuàn bàn gōng tīng guān yú xiàn zhì shēng chǎn xiāo shòu shǐ yòng sù liào gòu wù dài de tōng zhī
Circolare del Ufficio Affari generali del Consiglio di Stato riguardo al controllo della produzione di sacchetti di plastica per la spesa

In media in cinesi utilizzano una gran quantità di sacchetti di plastica: si parla di 3 miliardi di sacchetti di plastica usati ogni giorno.

从2008年6月1日起,在全国范围内禁止生产、销售、使用厚度小于0.025毫米的塑料购物袋。
cóng 2008 nián 6 yuè 1 rì qi, zài quán guó fàn wéi nèi jìn zhǐ shēng chǎn, xiāo shòu, shǐ yòng hòu dù xiǎo yú 0.025 háo mǐ de sù liào gòu wù dài.
A partire dal 1 Giugno 2008, in tutto il territorio nazionale sarà proibita la produzione, vendita e utilizzo di sacchetti di plastica dallo spessore minore di 0.025 millimetri.

La Cina si unisce ad un folto gruppo: nel 2007 è stata la città di San Francisco; ci sono poi il Bangladesh (2002), la città di Manitoba in Canada, parecchie città dell’Alaska.
Misure per limitare il problema sono state prese anche in Italia (1989), Sud Africa, Irlanda (2002) e Taiwan.
L’Unione Europea ha emanato una normativa comunitaria (EN13432:2000/AC:2005) la quale prevede che entro il 2010 tutti i sacchetti di polietilene vengano sostituiti con quelli in materiali biodegradabili.
Decisioni simili sono state prese da Australia, Singapore.

January 10, 2008

mappa

Filed under: generic — itariajin @ 6:05 am

Grandiosa notizia che ha fatto il giro di tuttii giornali, riporto la versione di 21CN.

央视节目用网游魔兽世界地图 引发热议(组图)
Canale televisivo nazionale usa mappa tratta dal videogioco online “World of Warcraft”

魔兽世界 (Móshòu shìjiè) è la versione cinese di World of warcraft.

显然,很多媒体从业者都是魔兽世界的忠实玩家。
È evidente che molti impiegati dell’informazione sono anche accaniti giocatori di WoW.

L’articolo esordisce con qualche aneddoto:

Recentemente un giornale di Shenyang in un articolo riguardante un’epidemia nell’America centrale dell’antichità ha usato una mappa mappa delle “Western plaguelands” del gioco; un giornale dello Henan in un articolo riguardante il mercato azionario in fase “bull” ha usato un’immagine della razza dei “Tauren”; varie volte in un canale televisivo nazionale è stata usata la colonna sonora del gioco per creare l’atmosfera.

Il pezzo forte:

Il due gennaio, in un servizio sui movimenti militari mondiali del canale 7 è stata adoperata una mappa dove appaiono Turchia, Iraq e Iran - identica ad una delle mappe del gioco.

Subito sono iniziate le discussioni sui forum in rete; la mappa deriva sicuramente dal gioco, è stata poi modificata dal personale del canale televisivo per adattarla ai confini reali delle nazioni.
Forse la lezione subliminale che il canale televisivo vuole trasmetterci è semplicemente che i mezzi di informazione sono attendibili tanto quanto un giochino online…

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